Connect with us

Buzz

Ronaldo-Cristiano Ronaldo: chi è il più forte?

Pubblicato

|

Ronaldo o Cristiano Ronaldo: chi è il più forte?

Ronaldo o Cristiano Ronaldo? Da quando l’attaccante dell Juve è diventato uno dei due giocatori più forti del pianeta, il nome “Ronaldo” si è inflazionato. Molti continuano ad affermare che il portoghese è solo una brutta copia del Fenomeno brasiliano. Altri affermano che per continuità a livello di carriera, il cinque volte pallone d’oro sia superiore all’ex interista.

Se si clicca semplicemente “Ronaldo” su google tutti gli articoli sono per lo juventino. In molti sembrano aver dimenticato il numero 9 brasiliano che incantò tra l’ultima metà degli anni novanta e la prima metà degli anni 2000. Stiamo parlando comunque di due giocatori che hanno segnato gli ultimi venticinque anni del calcio mondiale. Vediamo di sciogliere una volta per tutte la questione che tanto interessa gli appassionati.

Ronaldo-Cristiano: sfida serrata

Per dirimere la questione su chi sia più forte tra Ronaldo il Fenomeno e Cr7 non ci si può limitare ai numeri impressionanti che accompagnano la loro carriera, perchè non aiuterebbero a spiegare i due giocatori. Comunque è bene ricordarli. Il brasiliano tra club e nazionale (considerando olimpica, under 17 e maggiore) mise a segno 442 reti in 646 gare con l’impressionante media gol di quasi 0.7 reti a gara (0.68 per la precisione). CR7 attualmente ha siglato 743 reti ufficiali in 1.034 match, arrivando ad una media gol di 0.71.

Come anticipato, però, il numero di gol non spiega tutto. C’è molto altro che aiuta a distinguere i due giocatori. La più grande differenza tra i due è che il Fenomeno era un campione naturale, CR7 un campione costruito. A 18 anni, il brasiliano aveva già segnato 34 gol in 34 gare con il Cruzeiro e si era laureato campione del mondo nel 1994 (pur non scendendo mai in campo). A 19, al debutto in Europa, vinse subito la classifica cannonieri con il Psv con 30 gol in 33 gare.

A 20 anni arrivò al Barcellona. In una singola stagione segnò 47 gol in 49 gare stagionali che gli valsero il titolo di capocannoniere in Liga (34 gol in 37 gare) e la Scarpa d’Oro, oltre che una Coppa delle Coppe (5 gol in 7 gare) ed una coppa del Re (6 gol in 4 gare). A fine anno, ad appena 21 anni e 3 mesi, vinse anche il suo primo Pallone d’Oro, diventando il più giovane vincitore del premio. Il record è ancora imbattuto.

A 21 anni, CR7 era ancora lontano dal diventare il giocatore che oggi conosciamo. Aveva segnato al massimo 9 reti in un campionato e non aveva mai vinto in Europa. Vantava appena una Supercoppa di Portogallo, una FA Cup ed una Coppa di Lega. Questo si spiega, anche con il fatto che, ad inizio carriera giocava molto più indietro, quasi da centrocampista. La sua evoluzione inizia nella stagione 2006-2007, quando Ferguson decide di spostarlo più avanti. Da lì in poi si inizia a vedere il vero Cristiano.

Tecnica contro fisico

Ronaldo era un giocatore dotato di un’esplosività naturale nelle gambe, cui univa un doppio passo, sempre lo stesso, che però risultava intellegibile per gli avversari. A questo univa un seno del gol pazzesco che lo portava sempre ad essere al posto giusto al momento giusto. Pur essendo un centravanti, molte azioni le costruiva da solo.

Non era un attaccante da ultimi quindici metri. Era uno di quegli attaccanti a cui davi palla e sapevi già che al 90% sarebbe stato un gol. L’unico suo difetto, forse, è stato nel colpo di testa. Per il resto sapeva fare tutto. Non è un caso che molti avversari lo considerino il centravanti più forte della storia. Quando aveva la palla non si sapeva mai cosa avrebbe inventato. Va considerato inoltre, che il fisico tendente a ingrassare e i numerosi problemi muscolari, ne hanno condizionato in parte la carriera. Fosse stato sempre al 100% non si sa cosa avrebbe potuto fare.

Cristiano, invece, ha affinato la sua tecnica con gli anni, ma, soprattutto, ha creato un fisico da pentatleta. Nella sua carriera non ha fatto altro che allenarsi con in testa l’obiettivo di vincere. Ha affinato il tiro, migliorato il modo di correre, aumentato le doti tecniche: tutto con l’allenamento. L’essere stato avvicinato alla porta lo ha aiutato, ma senza gli allenamenti maniacali non sarebbe diventato ciò che è ora. Soprattutto, a differenza del suo omonimo, il portoghese è un giocatore molto diverso. CR7 per poter essere devastante ha bisogno che qualcuno gli crei lo spazio dove infilarsi, un centravanti che funga da specchietto per le allodole, sia esso Benzema, Mandzukic o Higuain. Il brasiliano non aveva bisogno di nessuno: lo spazio se lo creava da solo.

Dopo quanto detto possiamo dare due giudizi. Ronaldo il Fenomeno è nettamente superiore a Cristiano se si prendono in considerazioni tecnica e capacità di decidere da solo i match. Di contro, il portoghese batte il brasiliano nella voglia di mettersi sempre in discussione e di migliorarsi costantemente. Diciamo che Ronaldo e Cristiano sono un po’ come Oliver Hutton e Mark Lenders: tecnica pura contro potenza devastante.

SPORTS AGENCY SC24

Pubblicità

Facebook

BETCAFE24

Trending