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Nainggolan: le vere cause del fallimento all’Inter

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Radja Nainggolan allenamento Inter

Quando, nell’estate 2018 Radja Nainggolan si trasferisce all’Inter dalla Roma in  molti gridano all’affare per i nerazzurri. Il belga è uno dei giocatori più forti della serie A e in nerazzurro ritrova Spalletti, l’allenatore che più di tutti lo ha valorizzato. Il mix sembra essere fantastico. I termini dell’accordo sono i seguenti: il belga arriva a Milano per una cifra complessiva di 38 milioni di euro. Ventiquattro sono i milioni che versa cash l’Inter. A questi vanno aggiunti Santon (valutato 9.5 milioni) e Zaniolo (4.5 milioni). Alla Roma inoltre, in caso di futuro trasferimento a titolo definitivo del calciatore dall’Inter ad un altro club, spetta un importo pari al 10% del prezzo di cessione, fino ad un massimo di 2 milioni di euro. Radja firma un contratto di 4.5 milioni fino al 2022. Tutti ora sappiamo che questo matrimonio si è rivelato disastroso. Al contrario, Zaniolo, venduto per il classico tozzo di pane, ora vale almeno quindi volte tanto. Cos’è che non ha funzionato nel matrimonio tra Nainggolan e l’Inter?

Nainggolan-Inter: perchè non ha funzionato

I problemi tra Nainggolan e l’Inter sono esplosi sotto le feste di Natale del 2018, quando il belga è stato sospeso. Il club non gradiva l’atteggiamento poco professionale dell’ex Roma, fatto di ritardi e feste. Questo, unito ad un rendimento iniziale non all’altezza della sua fama ha fatto deflagrare la bomba dopo pochi mesi. Radja giocatore che in campo dà tutto, ma che nella vita privata ha sempre preteso massima libertà, inizia così ad essere additato come “mela marcia”. Cominciano a proliferare le sue serate pazze. In una apostrofa un tifoso interista con il dito medio, dopo che quest’ultimo lo aveva invitato ad andare a dormire in vista della gara con il Torino (che si sarebbe giocata all’indomani). All’Inter, per sua stessa ammissione, Nainggolan non riesce ad ambientarsi.

“Nulla togliere ai tifosi dell’Inter che mi sono sempre stati vicini, sono un bel tifo, ma se mi chiedevi nei primi mesi se ero più felice di essere all’Inter o di aver lasciato la Roma ti dicevo che ero più triste per aver lasciato la Roma. All’Inter le prestazioni non erano quelle degli anni precedenti. Non ero me stesso, forse per colpa mia, e sapevo che non potevo dare di più”.

Queste le parole del belga rilasciate ad aprile di quest’anno. Non basta Spalletti a far tornare Nainggolan l’ammazzasette che si conosceva nella capitale. Tra scarso feeling con lo spogliatoio, vita regolata e scarso rendimento in campo, il belga viene ritenuto inadatto al progetto di Suning. L’annunciato divorzio di Spalletti con l’Inter ne sancisce l’addio.

Regalo al Cagliari

Quando all’Inter si insedia Conte, il tecnico dice chiaramente al belga che non fa parte del suo progetto. Radja, scosso anche per motivi famigliari, decide così di tornare al Cagliari. Qui ritrova l’affetto perduto e si rilancia. La formula con cui l’Inter lo lascia andare dice tutto: prestito secco e pagamento di 1.3 dei 4.5 milioni di stipendio del belga. Una svalutazione incredibile. Ora bisognerà vedere cosa accadrà quando terminerà il prestito al Cagliari. Allora l’Inter si ritroverà con un trentaduenne da piazzare che ha ancora 9 milioni di ingaggio per i prossimi due anni. Situazione non facile da gestire. Secondo transfermarkt il belga ora ha un valore di 15 milioni di euro. Il matrimonio tra Nainggolan e l’Inter è senza dubbio finito, ma ora va capito come si arriverà alla conclusione. Quel che è certo è che siamo di fronte ad uno degli affari più strani della storia recente. Nainggolan era un giocatore su cui tutti erano pronti a puntare. Zaniolo una scommessa che magari sarebbe esplosa in un prossimo futuro. Nel giro di un anno tutto è cambiato. Di fatto questa è la storia di come il calcio può far mutare velocemente giudizi e opinioni.

SPORTS AGENCY SC24

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