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Dybala-Lautaro: chi è più forte?

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Dybala-Lautaro: chi è più forte?

Dybala o Lautaro? Il dilemma infiamma non solo il calcio italiano. Dall’Europa all’Argentina, tutti si domandano quali dei due giocatori possa rivelarsi più decisivo. Quando il secondo ha iniziato ad affacciarsi alla prima squadra del Racing, in molti lo hanno accostato allo juventino. Ora, vedendoli entrambi agire in Italia, è più facile trarre un bilancio sul reale valore dei due.

Dybala-Lautaro a confronto

“Lautaro è più forte di Dybala. In Argentina lo sanno tutti”, parola di Walter Sabatini. Al di là del singolo giudizio, questa frase serve a farci entrare nel dettaglio della discussione. Se è vero, come afferma l’ex Ds della Roma, che in Nazionale gioca l’interista e non lo juventino, è anche vero che parliamo di due giocatori profondamente diversi e con un’evoluzione differente.

Ancora oggi, a 26 anni, Dybala non ha un ruolo definito. In carriera ha giocato centravanti, seconda punta, trequartista, esterno destro in un attacco a tre (con la Juve) e in un 4-2-3-1 (con l’Argentina). Lui dichiara di sentirsi più punta. gli allenatori lo vedono come giocatore di raccordo tra centrocampo e attacco. L’unico che lo ha schierato centravanti è stato Iachini, a Palermo, in quell’insolito 3-5-1-1 con Vazquez alle sue spalle. In questa stagione, Dybala sta giocando, sì centravanti, ma la sua è solo una posizione sulla scacchiera. In realtà, con Ronaldo al fianco, i suoi compiti sono soprattutto di “guastatore”. Deve cioè creare i presupposti per permettere al portoghese di rendere al meglio.

Tutte le evoluzioni che ha subito in carriera non gli hanno permesso di “specializzarsi”. La convinzione generale è che abbia talmente tante qualità, da poter giocare ovunque in avanti. Rimangono i dati nudi e crudi: quando ha potuto giocare vicino alla porta, i gol li ha sempre segnati. E’ chiaro che parliamo di un giocatore atipico, dotato di una tecnica di base fuori dal comune (vedasi l’ultimo gol contro l’Inter), capace di saltare gli avversari con estrema facilità, di creare superiorità numerica e di giocate imprevedibili anche dalla lunga distanza.

Diverso il caso di Lautaro. Lui come giocatore è più impostato. E’ un centravanti o una seconda punta. Rispetto a Dybala ha una tecnica più grezza (che va migliorata), ma maggior impatto fisico. Anche lui ha un buon dribbling, ma tende a cercare meno la giocata e più il dialogo con i compagni. Il numero 10 dell’Inter è molto più bomber dell’omologo juventino. Dei 25 gol segnati in nerazzurro solo due sono arrivati fuori area (e uno di questi è stato un gollonzo), sette sono stati colpi di testa in area piccola e 3 volte è stato lanciato in contropiede. In generale, 21 dei suoi 25 gol sono stati segnati negli ultimi 15 metri. Da ciò si può dedurre che Lautaro sia un vero e proprio attaccante d’area. Ciò lo rende più prevedibile di Dybala nella giocata, ma più immarcabile in area per il suo senso della posizione.

C’è un altro aspetto da considerare: Lautaro sembra avere più personalità di Dybala. Lo juventino molto spesso si intristisce se le cose non vanno e tende a sparire. al contrario l’interista ha una “fame” e una voglia d’arrivare che lo portano a dare il massimo e a non abbattersi mai, neanche nelle situazioni peggiori. Questo, alla lunga, fa pendere l’ago della bilancia dalla parte di Lautaro.

Di chi è il futuro?

In un prossimo futuro si sentirà parlare più di Dybala o di Lautaro?  Domanda difficile a cui rispondere. in questo momento Lautaro mediaticamente è più forte. Il Barcellona gli sta facendo un corte spietata, Messi lo esalta e ha ammesso più volte di volerci giocare insieme, Conte ne esalta la forza e i margini di miglioramento. insomma: tutto il mondo parla dell’interista. Al contrario, l’attenzione su Dybala sembra essersi ormai spenta. L’argentino fino a due anni fa era considerato un futuro crack da Pallone d’Oro. L’arrivo di Cr7 alla Juve e la difficile coesistenza con Messi (di cui è considerato solo l’alternativa) in Nazionale, hanno spento i riflettori su di lui. E’ indubbio che in questo momento l’evoluzione di Lautaro è più marcata.

La risposta alla domanda posta sopra si potrà avere se e quando l’interista andrà al Barcellona. A quel punto si vedrà se Lautaro può veramente diventare un top player di livello assoluto. Se in blaugrana riuscirà a fare la differenza e a mettere un ulteriore tassello sulla sua crescita, finirà per stravincere il duello con Dybala. Lo juventino dal canto suo, ha un’unica chanche per tornare a splendere: vincere la Champions da protagonista. Diversamente, rimarrà sempre un buon giocatore che, però, non ha mai fatto il salto di qualità.

 

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