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Eriksen-Inter: quale sarà il suo futuro in estate?

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Eriksen può lasciare l'Inter?

Quando a gennaio l’Inter prese Eriksen dal Tottenham per 20 milioni tutti gli addetti ai lavori parlarono di grande colpo. Quattro mesi dopo sul destino del danese iniziano ad esserci le prime ombre. Tutto è legato alla gestione del giocatore che Conte ha attuato nei primi due mesi. Erksen in campionato ha giocato titolare solo il 2 febbraio, a Udine. In quell’occasione fu sostituito al 58′ da Brozovic. Altre tre volte è partito dalla panca ed è subentrato. In totale ha collezionato 120 minuti da titolare. Non solo: l’ex Tottenham non è partito titolare neanche in Coppa Italia, dove, con Fiorentina e Napoli, Conte lo ha relegato in panca, facendolo subentrare sempre, per un totale di 48 minuti. Infine, in Europa League, 2 gare da titolare (con il Ludogorets) con  un gol ed un assist e 180 minuti totali.

Ciò significa che su 720 minuti potenziali giocabili (ovvero 8 gare complete), Christian è sceso in campo appena 348 minuti, ovvero meno della metà. Questo ha fatto sorgere più di un dubbio sulla compatibilità di Eriksen con il gioco di Conte. A confermare questo difficile rapporto vi è un dato: tutte e tre le volte in cui è stato titolare, mancava Brozovic. Una volta (in campionato), il danese ha giocato trequartista, mentre due volte, è stato schierato interno con Borja Valero (giocatore meno dinamico, ma più bravo a rallentare il gioco e a fare da scudo del croato). A questo punto il dubbio sorge spontaneo: per Conte è pericoloso schierare entrambi titolari? E se sì, quale destino attende Eriksen? Vediamo di scoprirlo.

Eriksen rimane all’Inter: 45%

Ad oggi la permanenza di Eriksen all’Inter è ancora abbastanza sicura. E’ evidente che Conte, tecnico maniacale negli schemi, voglia catechizzare il danese in un ruolo, quello di interno, che lui non ha mai ricoperto. Con il passare del tempo è anche possibile che il tecnico si discosti dal 3-5-2 e passi al 3-4-1-2 in modo da lasciare più libero il danese di inventare. Di certo, Eriksen in un’Inter priva di fantasia e muscolare, è una risorsa, non un problema. Privarsene dopo neanche sei mesi di lavoro (dato che il coronavirus ha rallentato tutto) e senza averne sfruttato le reali potenzialità sarebbe un errore madornale, anche perchè, rispetto a qualche mese fa, i prezzi dei giocatori scenderanno e dunque il club nerazzurro potrebbe anche non fare una plusvalenza eccezionale, come sarebbe accaduto senza il Covid-19.

Eriksen al Barcellona: 25%

Il danese era stato un obiettivo del Barcellona fino a che l’Inter non ha deciso di bruciare la concorrenza e mettere sul piatto 20 milioni di euro. Se Conte desse il via libera alla sua cessione, è logico pensare che i blaugrana si rifarebbero sotto. Con l’Inter, infatti, i catalani hanno diversi discorsi aperti. Basta pensare a Lautaro, Arthur e Vidal. Visto che il prossimo mercato sarà soprattutto di scambi, sembra logico pensare che l’ex Tottenham potrebbe rientrare nella trattativa. Al momento è ancora un’ipotesi, ma che il Barca stimi Eriksen non è una novità e in Spagna il danese troverebbe un calcio meno tattico e più incline al suo stile di gioco.

Eriksen al Real Madrid: 15%

Anche l’altra grande di Spagna, il Real Madrid, potrebbe farsi sotto per Eriksen. in passato il giocatore era stato vicino alla Casa Blanca, ma i costi dell’operazione avevano spinto verso altre scelte. Ora le cose sono però cambiate. Dopo il flop di Hazard, il Real cerca un giocatore in grado di riaccendere l’entusiasmo del pubblico e dare fantasia ad una squadra troppo legata alla vena di Isco e con molti giocatori (Bale e James su tutti), ormai ai margini. Con l’Inter quindi si potrebbe aprire un discorso ampio anche in relazione agli esuberi del club madrileno. Un giocatore come James, ad esempio, potrebbe essere più funzionale per Conte anche in vista della cessione di Lautaro al Barca. Senza dimenticare che il Real, Coronavirus o meno, rimane il club più ricco del mondo, quindi potrebbe presentare a Milano anche un’offerta solo cash.

Eriksen al Psg: 10%

Christian Eriksen potrebbe finire al Paris Saint Germain, club con cui i nerazzurri hanno in piedi l’affare Icardi e non solo. Tutto, ovviamente, parte dal riscatto dell’attaccante argentino. Il club di Al Khelaifi dovrebbe sborsare 70 milioni di euro per il riscatto, ma sono in piedi anche diverse ipotesi di scambio per abbassare il prezzo. Una di queste vedrebbe coinvolti Paredes e Draxler. L’ex Roma è un pallino di Conte che già lo aveva cercato ai tempi del Chelsea. Il tedesco è un giocatore duttile che ben si sposerebbe con il 3-5-2, dato che anche nel Psg ha fatto spesso l’interno. Rimarrebbe da gestire i nodi relativi agli ingaggi, ma gli affari non sono così impossibili.

Eriksen al Manchester City: 5%

Pep Guardola è da sempre un grande estimatore di Eriksen. Quando si sono incontrati da avversari, lo ha lodato più volte. Non è impossibile, dunque, che, se l’Inter decidesse di privarsi del danese, gli inglesi presenterebbero un’offerta. Non va dimenticato che il Cityu quest’estate perderà David Silva dopo 10 anni e che il Real Madrid è pronto a fare follie per arrivare a Sterling. Eriksen, dunque, rappresenterebbe un giocatore ideale per Guardiola, tanto più che conosce benissimo il calcio inglese. Solo una cosa potrebbe frenarne l’acquisto: la sentenza Uefa che ha squalificato i Citizens da tutte le competizioni europee. Bisognerà attendere il ricorso per sapere se la condanna verrà confermata o meno.

Quote Eriksen Calciomercato Inter

Davide Luciani    

SPORTS AGENCY SC24

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