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Douglas Costa-Kulusevski: chi è più forte?

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Douglas Costa-KKulusevski: chi è più forte?

Douglas Costa out, Kulusevski in. E’ questo il piano della Juventus per la prossima stagione. Il brasiliano sembra ormai fuori dal progetto. Troppi infortuni ne hanno condizionato il rendimento nel corso degli ultimi anni. Anche l’ingaggio pesante gioca contro la sua permanenza. Il cambio gioverebbe alla Juventus o si tratterebbe di un errore strategico? Vediamolo insieme.

Douglas Costa-Kulusevski a confronto

Douglas Costa aveva tutto per diventare un fuoriclasse. Giocatore dotato di una velocità e di un doppio passo capaci di mandare in bambola ogni avversario. Questo, unito ad una tecnica di base tipica dei brasiliani, lo avrebbe dovuto rendere un crack. Così non è mai stato. Due sono le note dolenti che lo riguardano: la fragilità muscolare e l’anarchia tattica. Il bianconero non regge troppe partite ravvicinate e spesso in campo finisce per addormentarsi, risultando un corpo estraneo in fase di non possesso. Ovvio che, se è in forma e ha la palla tra i piedi, diventa un giocatore devastante contro qualsiasi avversario. Il problema è che la Juventus non può permettersi un giocatore a mezzo servizio.

Dejan Kulusevski a Parma ha dimostrato due doti importanti: duttilità tattica e capacità di sacrificio. Questo, unito ad una tecnica importante, lo hanno messo nel mirino della Juventus. L’auspicio è che, dopo la buona stagione con D’Aversa, Sarri riesca a fargli fare il definitivo salto di qualità. Rispetto a Douglas Costa non ha la stessa esplosività muscolare, ma è comunque un giocatore molto veloce. Inoltre, lo svedese “vede” maggiormente la porta. D’Aversa lo ha utilizzato sia come interno che come esterno d’attacco e lui ha sempre risposto presente. In attesa di capire come ha intenzione di impostarlo Sarri è chiaro che il suo acquisto in ottica futura può diventare un crack.

Giusto far partire il brasiliano?

La prossima stagione vedrà fatalmente un ridimensionamento dei costi e degli ingaggi da parte di molte società. In quest’ottica, Douglas Costa, che a settembre compirà 30 anni e percepisce 6 milioni l’anno, può essere un giocatore sacrificabile. A spingere per la sua cessione è anche il minutaggio dovuto ai frequenti infortuni. L’ex Bayern è sceso in campo appena 515 minuti in campionato (ovvero poco più di 6 gare intere) mettendo a segno 3 assist. Troppo poco in relazione al suo ingaggio.

Kulusevski con il Parma ha disputato 1.908 minuti, con 5 reti e 7 assist. Soprattutto, però, ha evidenziato una maturità tattica e tecnica fuori dall’ordinario. Considerano che ha appena 20 anni e che nella Juve andrà a percepire 2.5 milioni a stagione, anche a livello economico il vantaggio è netto. Paratici quindi può far partire serenamente il brasiliano. Lo svedese non sarà il suo erede diretto, ma di certo riuscirà a non farlo rimpiangere.

SPORTS AGENCY SC24

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