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Brozovic-Pjanic: chi è più forte?

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Brozovic-Pjanic: chi è più forte?

Marcelo Brozovic e Miralem Pjanic hanno più cose in comune di quanto si immagino. Entrambi nascono come interni di centrocampo ed entrambi con il passare del tempo vengono spostati nel ruolo di registi. I due centrocampisti però, stanno vivendo una stagione differente. Il croato è diventato un punto fermo del, centrocampo di Conte, il bosniaco è andato in crisi con Sarri. Se il campionato riprenderà è anche possibile che perda il posto a vantaggio di Bentancur. Vediamo, però, di andare oltre la stagione attuale e analizzare le caratteristiche dei due.

Brozovic-Pjanic: tecnica e fosforo

Brozovic è un centrocampista che fa del dinamismo la sua arma migliore. Non è un caso che nella Croazia sia stato spesso impiegato anche come esterno d’attacco nel 4-2-3-1. Data la sua natura di incontrista, non disdegna il gioco fisico, ma è anche un giocatore che ama proporsi in avanti ed effettuare giocate illuminanti. Negli ultimi tre anni, Spalletti prima e Conte poi ne hanno fatto il fulcro del loro gioo, proprio per la facilità che ha di svolgere entrambe le fasi in modo ottimale. Fino all’interruzione a causa del Covid-19 i suoi numeri parlavano chiaro: il croato aveva l’89.5% di passaggi riusciti, tirava in porta in media 1.9 volte a gara e vinceva 0.8 duelli aerei di media. Inoltre, aveva messo a segno 3 gol e 5 assist.

Pjanic, invece, è un giocatore più tecnico e lento rispetto a Brozovic. Il bosniaco ha fatto per gran parte della sua carriera l’interno, ruolo in cui si è fatto apprezzare sia al Lione che alla Roma. L’arrivo alla Juventus, concomitante con la partenza di Pirlo, ha spinto Allegri a spostarlo in un ruolo più nevralgico del campo, prima come “volante” nel 4-2-3-1 e poi come regista puro. Nonostante in quel ruolo sia cresciuto molto, Pjanic non è mai riuscito a dimostrare appieno le sue qualità. Quest’anno con Sarri si attendeva la volta che, invece, non c’è stata. Pjanic non riesce a dare quella velocità alla manovra che l’allenatore richiede. In questa stagione, l’ex Roma ha tirato in porta appena 0.9 volte a gara ed ha avuto una percentuale di passaggi riusciti del 89.8% che, però, sono stati perlopiù orizzontali. Numeri peggiori rispetto a quelli di Bozovic negli assist (appena 2) , mentre nei contrasti aerei (0.8% a match) e nei gol (3) si è in parità.

Incisività nella manovra

Brozovic è indispensabile nella manovra dell’Inter, mentre Pjanic sembra essere un peso in quella bianconera. Non è un caso che nell’ultima gara giocata, proprio contro l’Inter, Sarri gli abbia preferito Bentancur. La verità è che Marcelo dimostra di avere più personalità e intraprendenza rispetto a Miralem. Quest’ultimo si è “seduto”, forse anche a causa di un ruolo che non vede veramente come suo. Le azioni della Juve, infatti, raramente si sviluppano per vie centrali, proprio a causa della latitanza dell’ex Roma.

In questo momento, dunque, Brozovic vale più di Pjanic. Il bosniaco, a 30 anni, sembra aver dato tutto come regista, almeno alla Juve. Forse una sua rivalutazione potrebbe avvenire se tornasse a fare l’interno, ma i n bianconero questo non pare possibile. Sarebbe interessante vederlo in una squadra diversa, ma il punto è sempre lo stesso: al bosniaco manca la capacità di imporsi, cosa fondamentale per un regista. Da questo punto di vista, Brozovic ha meno tecnica, ma più peso specifico. Al momento, dunque, il croato si fa preferire.

SPORTS AGENCY SC24

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