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Romagnoli e Bonucci: chi è (adesso) il più forte?

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Romagnoli-Bonucci si tempi del Milan

Romagnoli-Bonucci è stata per un anno la coppia centrale del Milan. Tutto lasciava presagire che Alessio&Leo avrebbero difeso i colori rossoneri per molto tempo. La storia la conoscono tutti. Dopo un anno Bonucci decise di tornare alla Juventus, lasciando a Romagnoli il compito ingrato di difendere a porta di Donnarumma da solo. Da più parti si mormora che Alessio potrebbe sostituire Leo in Nazionale, quando lui lascerà. C’è anche un’idea di portare il numero 13 rossonero alla Juve. Eppure, i due sono molto diversi tra loro.

La coppia allo specchio

Alessio Romagnoli, classe 1995, è un centrale mancino la cui dote migliore è la marcatura a uomo. E’ un giocatore cresciuto in fatto e da solo. Se si eccettua l’anno con Bonucci, infatti, il Milan non ha mai avuto centrali affidabili da affiancargli. Alex, Zapata, Paletta, Musacchio e Duarte. Questi sono stati i suoi compagni in cinque anni cdi rossonero. Nessuno di loro ha lasciato il segno. Ciò significa che Romagnoli è dovuto crescere in fretta. Questo da una parte lo rende un giocatore di carattere dal punto di vista mentale, dall’altro ne ha limitato la crescita tecnica. Senza qualcuno che lo guidasse, infatti, ha finito per compiere sempre i soliti errori, interrompendo la sua crescita.

Diverso il caso di Bonucci. Leo è un destro con piedi più educati di Romagnoli. Ciò lo porta ad essere più bravo in fase di impostazione che di marcatura. Il difetto più marcato di Leo è l’incapacità di comandare la difesa. Lo si è visto al Milan e anche quest’anno alla Juve con l’assenza di Chiellini. Si può dire che la fortuna del numero 19 sia stata di aver avuto accanto due autentici leader come Chiellni e Barzagli.

Le differenze tecniche tra i due spiega anche perchè la coppia non abbia funzionato al Milan. Le loro presenze in coppia in campionato sono state 25. Ebbene in queste gare il Milan ha subito complessivamente 26 reti, poco più di una rete a partita. Vero che nelle 13 gare in cui i due non sono stati in campo contemporaneamente Donnarumma ha raccolto 16 palloni nella propria porta, ma la media non si distacca poi tanto.

Romagnoli sarà l’erede di Bonucci?

Veniamo ora al tema spinoso. La risposta, lo diciamo subito è no. Romagnoli ha caratteristiche del tutto diverse da Bonucci come abbiamo visto. Romagnoli può invece diventare molto più forte di Bonucci. Ad una condizione, però: deve lasciare il Milan. La sua crescita, infatti, si è bloccata a causa della mediocrità di chi gli sta incontro. A meno che i rossoneri non tornino rapidamente ai loro livelli, Alessio in rossonero non potrà ambire a grandi traguardi. Il ragazzo ha potenzialità inespresse che sarebbe un peccato non sfruttare.

Bonucci nella sua carriera è stato più bravo che fortunato, diciamo la verità. Leo è un discreto giocatore, ma le fortune della Juve le hanno fatti altri. Ecco perchè, se parliamo di bravura, Romagnoli merita maggior considerazione del suo ex capitano. Se riuscirà a superarlo anche nel giudizio di tutti gli sportivi, solo il tempo lo dirà.

SPORTS AGENCY SC24

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