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Douglas Costa, quarantasei milioni di dubbi

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Douglas Costa-Juventus: divorzio in vista?

Douglas Costa de Souza è uno dei più grandi rimpianti del calcio moderno. Giocatore pazzesco quando è in forma, capace di decidere match con numeri di alta scuola, il brasiliano è però anche molto fragile. Questo ha limitato il suo apporto alla causa juventina che ora si interroga su di lui: tenerlo o meno?

Douglas Costa, talento intermittente

La Juventus ha pagato Douglas Costa quarantasei milioni di euro. Sei sono stati versati al Bayern Monaco nell’estate nell’estate 2017 per il prestito. Altri quaranta sono finiti nelle casse del club tedesco l’anno successivo. I tifosi juventini più volte hanno lodato la capacità del brasiliano di spaccare le partite. Alcune sue giocate, specie il primo anno, sono rimaste impresse nella mente. I numeri, però, lasciano poco spazio all’immaginazione. in due anni e mezzo il brasiliano ha subito nove infortuni, la maggior parte dei quali alla coscia o al polpaccio. Questi problemi lo hanno costretto a saltare 43 gare. Parliamo quasi di un’intera stagione. In pratica ogni partita saltata da Costa è costata alla Juve un milione del suo cartellino.

Il brasiliano, inoltre, in due anni e mezzo si è accomodato in panchina 50 volte e solo in 49 occasioni è partito titolare. Numeri simili non possono giustificare un investimento tanto oneroso da parte dei bianconeri, specie considerando che il giocatore guadagna sei milioni netti all’anno. Curiosamente i problemi fisici di Costa sono aumentati di molto da quando veste bianconero. Al Bayern, infatti, saltò appena 18 gare in due anni, media onorevole (anche se c’è da dire che l’infortunio più grave lo subì a luglio 2016. Due mesi di stop e appena 3 gare saltate). Cosa intende fare Paratici con lui?

La stima di Sarri non basta

Douglas Costa è un giocatore che piace da matti a Sarri, ma come lui stesso ha ammesso il brasiliano ha grande fragilità muscolare. Questo è anche il motivo per cui non può sempre giocare titolare. In due anni e mezzo ha giocato appena 4.561 minuti, ovvero 50 gare complete. Troppo poco. Per fare un esempio, prendendo in considerazione lo stesso periodo, Rugani è sceso in campo 4.567 minuti, sei in più del brasiliano. La verità è che Douglas Costa non può giocare titolare fisso in una squadra. Va gestito, centellinato. E questo in un team come la Juventus, che ha bisogno di tutti i suoi effettivi al massimo, non è accettabile.

In questo contesto, forse sarebbe meglio che le strade tra il giocatore e il club si dividessero. La cifra spesa tre anni fa dall’allora Direttore Generale Marotta pesa ora come un macigno sulle casse bianconere. Douglas, a detta di tutti, è un giocatore incredibile quando è in forma. Il problema sta nel quando…A 29 anni c’è da chiedersi se i ritmi di allenamento non siano troppo elevati per lui. Di certo rimane un grande rimpianto per tutto il mondo del calcio: vederlo scattare e dribblare gli avversari è uno spettacolo che pochi altri giocatori, al giorno d’oggi, sono in grado di regalare.

 

SPORTS AGENCY SC24

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