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Lotito caput mundi: no playoff, sì finale Scudetto

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Lazio non mercato.

L’Italia, così come altre 2 miliardi di persone, sono coinvolte con una pandemia che causa centinaia di morti al giorno, migliaia di infetti ogni 24 ore: eppure, c’è chi ancora pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi piuttosto che trovare una soluzione comune per ripartire. Perché anche il calcio deve farlo, non solo i milionari “mangiano” dietro alla grande macchina del pallone ma anche gente molto più umile come magazzinieri, addetti allo stadio, steward e chi più ne ha più ne metta. Gente che rischia di restare al palo solo perché qualcuno decide di mettere i bastoni tra le ruote ad un campionato che, se non ripartirà a determinate condizioni, rischia di esser terminato a inizio marzo.

Le parole rilasciate da Lotito a “Repubblica” lasciano sgomenti, circa la capacità del Presidente biancoceleste di affermare sì o no riguardo le varie possibilità in ballo per portare a termine questo tortuoso campionato: nessuna soluzione sarà la più giusta, occorre semplicemente ricorrere al buon senso vista l’eccezionalità della situazione. Dunque, playoff o finali Scudetto? Retrocessioni azzerate e allargamento delle squadre in Serie A o tutto intatto al vecchio regolamento?

Oggi io sono a un punto dalla Juventus, e solo per Juve-Inter che…vabbè, l’avete vista. Ma all’andata contro la Juve ho vinto 3-1 e anche in Supercoppa l’ho battuta 3-1. E dovevamo ancora giocare il ritorno. Per equità, una squadra come l’Inter, che ha 8 punti meno di noi, o l’Atalanta, che ne ha 14 in meno, mi dica lei se devono essere coinvolte”. Ecco quindi il no secco di Lotito ai playoff, mentre si direbbe (ovviamente) consenziente ad una possibile finale Scudetto secca con la Juventus (già battuta 2 volte quest’anno).

Un Lotito che ammette candidamente di aver sacrificato l’Europa League, da cui la Lazio è uscita sin dai gironi eliminatori per giocare una volta alla settimana rispetto alle concorrenti impegnate anche in Europa: vantaggio che verrebbe meno alla ripresa di un torneo che costringerebbe chiunque a disputare almeno 2 partite alla settimana. Ma non finisce qui, perché il numero 1 laziale ha anche la soluzione circa le modalità logistiche di ripresa del calcio in Italia.

“Il campionato ripartirebbe a porte chiuse, ci sarebbero 70, 80, forse 90 persone oltre alle squadre: basta fare i controlli anche a loro. A Roma e al centro-sud non ci sono problemi, se altri stadi non sono idonei una soluzione si trova, in fondo l’estate si va in ritiro, no?”. Indi per cui, a Milano e Torino pazienza se non si può giocare, lo si può fare serenamente nella “mia” Roma: ergo, i playoff non vanno bene perché avvantaggiano l’Inter, ma giocare da Roma in giù soltanto non creerebbe alcun problema.

Caro Lotito, nessuno ha l’anello al naso: firmato, le altre 19 società.

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