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de Ligt al Barça e de Jong alla Juve con un anno di ritardo?

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de Jong

Matthijs de Ligt è da molti considerato giustamente una stella perlopiù ancora nascente del calcio mondiale. Quanto fatto vedere all’Ajax, di cui è stato capitano e leader ancor più precoce, ha dell’eccezionale. Alla Juve invece molti si aspettavano di più dal possente olandese che, complice anche un periodo di ambientazione che ha dovuto vivere, non ha impattato come i pronostici della vigilia lasciavano intendere.

Fatto sta che l’olandese era in orbita Barcellona e sembrava dovesse andare proprio in blaugrana. Non si è verificato, come sappiamo, ma i media spagnoli in queste ore tornano ad insistere: il Barcellona vuole de Ligt dalla prossima stagione. Noi diciamo sì, spiegando perché e provando a dare un suggerimento alla Juventus, con un anno di ritardo.

de Ligt al Barça: perché sì

de Ligt al Barcellona, siamo sicuri, troverebbe la sua dimensione ideale. Non perché la Juve non lo sia, ma perché si è trovato in bianconero in una fase di passaggio che avrebbe previsto giocoforza un periodo di forte rodaggio, come difatti poi è successo. Al Barça forse avrebbe fin da subito trovato meno problemi in un sistema di gioco che è sempre quello e che è molto più simile a quello che l’olandese, da bambino tra le fila dell’Ajax, ha imparato ormai da tempo immemore.

La Juve realizzerebbe un buon affare cedendolo, per giunta dopo un anno altalenante e in cui il coronavirus rischia di sovvertire anche le logiche economiche sul calciomercato, che ci ha abituati a cifre folli nell’ultimo decennio. Forse è il momento giusto per dirsi addio, anche dopo soli nove mesi.

de Jong alla Juve un anno dopo

Gli stessi media spagnoli rilanciano con uno scambio: la Juve preleverebbe, dal Barça, il brasiliano Arthur. Noi proviamo a dare un suggerimento che risponde al nome di Frenkie de Jong. Olandese e scuola Ajax, si tratta probabilmente del centrocampista più completo che possa offrire il panorama calcistico europeo oggi.

Peraltro si tratterebbe di una operazione che la Juve avrebbe dovuto fare un anno fa: riteniamo che un centrale non serviva alla nascente Juve sarrista di un anno fa, quanto invece un centrocampista a rimpiazzare Pjanic in cabina di regia e a completare un reparto che, a ben vedere, ha bisogno di un metronomo puro. Operazione complicata, per certi versi impossibile. Ma è davvero impossibile per chi ha portato già Cristiano Ronaldo in Serie A?

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