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Barella-Bentancur, chi è il più forte?

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Bentancur e Barella: chi avrà un futuro radioso?

Nicolò Barella e Rodrigo Bentancur hanno poco in comune a livello di storia calcistica. Entrambi classe 1997, il loro percorso è stato del tutto diverso. Rodrigo ha sempre giocato ad alti livelli, prima con il Boca Juniors, poi nella Juventus. Due squadre non certo banali. A livello calcistico è maturato in fretta. Ha debuttato con gli Xeneizes a 17 anni in Coppa Libertadores e a 20 in Champions League, al Camp Nou contro Messi. Nicolò, invece, ha iniziato il suo percorso tra i grandi in questa stagione. Vero che aveva già tre anni da titolare in A con il Cagliari alle palle, ma le pressioni che bisogna affrontare in una società come l’Inter sono senza dubbio diverse. In questo momento, Rodrigo e Nicolò rappresentano il futuro di Juve e Inter, ma chi tra i due sarà più determinante per il club?

Barella-Bentancur: due acquisti diversi

Questa estate l’Inter ha investito in modo pesante su Barella. Il centrocampista è stato prelevato dal Cagliari per una cifra complessiva di 49 milioni di euro. Per la precisione, un prestito oneroso a 12 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni, più bonus fino a un massimo di 12 milioni. Bentancur, invece è arrivato a Torino nell’estate del 2017. La Juventus prima lo opzionò nel corso dell’affare Tevez quando aveva 17 anni, nel 2015. Nel 2017 lo acquistò per 9.5 milioni dal club argentino più il 50% su una futura rivendita del giocatore.

In questi giorni si è parlato di una possibile rivisitazione di questa parte dell’accordo. Juve e Boca starebbero trattando sull’eliminazione della clausola a favore di una “fee” di 2 milioni annui fino alla stagione 2025/26. In questo modo il club bianconero nulla dovrebbe agli Xeinezes in caso di rivendita. Sia come sia, è indubbio che rispetto al prezzo pagato, Bentancur si stia dimostrando un affare.

Dal punto di vista delle caratteristiche, Barella e Bentancur sono dotati entrambi di una buona tecnica di base. Il cagliaritano è nato come trequartista, ma è stato velocemente spostato a interno. E’ in quel ruolo che si è imposto nel Cagliari. E’ un calciatore che ha un bel tiro da fuori, ma ancora”grezzo” dal punto di vista della lettura tattica. La dimostrazione arriva dai 48 cartellini gialli e 4 rossi presi fin qui in campionato. Per un giocatore tecnico come lui, sono un’enormità. Conte sta cercando di catechizzarlo da questo punto di vista. Vuole che sia più propositivo sotto porta e meno impulsivo in fase di non possesso. La strada, però, è ancora lunga.

Bentancur dal punto di vista tattico è più intelligente. Molto bravo a leggere l’azione in fase di non possesso e conosce perfettamente i tempi per impostare l’azione. Il problema è che per essere un interno si inserisce poco. Questo è un difetto che sia Allegri che Sarri gli hanno fatto notare più volte. Forse proprio per questo Sarri lo sta provando a impostare come regista, ruolo in cui le sue doti tecniche potrebbero esplodere definitivamente. Proprio contro l’Inter di Barella ha ricoperto questo ruolo con ottimi riscontri. Sarà ancora così?

Di chi è il futuro?

L‘Inter e la Juventus hanno deciso di puntare forte su Barella e Bentancur, ma chi tra i due ha il peso per incidere di più nelle rispettive squadre? Da questo punto di vista, Bentancur sembra avere qualcosa in più. La personalità dell’uruguayano, infatti, è già ben marcata. Sia Allegri che Sarri se ne sono accorti al punto da catechizzarlo e consigliarlo in continuazione. A 22 anni l’uruguayano vanta già 29 presenze in Nazionale con un mondiale  e una Coppa America da titolare. A queste vanno aggiunte 12 gare da titolare in Champions su 18 complessive e 190 in totale tra club e nazionale.

Barella come detto, a livello internazionale è indietro. E’ vero che Mancini ne ha fatto un punto fermo della Nazionale, dove fin qui ha collezionato 12 presenze e tre reti, ma un grande torneo non lo ha ancora giocato. Anche Europa, tra Champions ed Europa League, ha appena 4 match dal primo minuto.  Addirittura, se si contano le sue presenze da professionista tra club e nazionale, risulta che ha giocato meno di Bentancur con 169 gare. Il tutto pur contando che Bentancur ha giocato in due squadre ricche di campioni come Boca e Juve e Barella ha fatto parte di Novara e Cagliari, prima di sbarcare all’Inter.

In questo momento, dunque, Bentancur è più avanti nel percorso di crescita generale. Potrebbe essere fondamentale per la sua esplosione un ruolo da regista puro. La prossima stagione, con l’eventuale cessione di Pjanic, potrebbe dirci di più. Questo non significa, però, che Barella non possa avere un futuro importante. Molto dipenderà da come Conte riuscirà a limare i difetti dell’italiano, ancora troppo marcati. Se Barella ascolterà gli insegnamenti del suo tecnico, nulla toglie che possa diventare un punto fermo della squadra.

SPORTS AGENCY SC24

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