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De Vrij-De Ligt, l’allievo può riuscire a superare il maestro?

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De Vrij-De Ligt, chi è più forte?

Stefan De Vrij e Matthijs De Ligt sono entrambi difensori centrali ed entrambi olandesi. I due giocatori sono punti di forza anche di Inter e Juventus, due squadre che si danno battaglia dalla notte dei tempi calcistici. Attualmente, De Vrij è senza ombra di dubbio, uno dei centrali più forti del mondo. De Ligt, invece, arrivato in Italia da poco meno di un anno, ha avuto dei problemi di adattamento al nostro calcio, ma ora sta carburando. L’esplosione del fenomeno Covid ne ha bloccato la crescita, ma la Juventus ha investito forte su di lui ed è convinto delle sue qualità.

De Vrij e De Ligt a confronto

Stefan De Vrij è arrivato in Italia ormai sei anni fa. Nel corso di questi anni si è imposto come uno dei centrali più forti del nostro torneo ed è stato capace di superare tutto, anche un gravissimo infortunio che gli fece saltare tutta la stagione 2015-2016. L’olandese gioca con la stessa personalità a tre o a quattro in difesa ed è il motivo per cui è diventato un punto fisso della difesa di Conte. A differenza di Skriniar e Godin, che hanno nettamente abbassato il proprio rendimento con il nuovo assetto, lui ha sempre dato prestazioni confortanti dietro.

Diverso il discorso per De Ligt. Matthijs è sbarcato in estate a Torino per una cifra monster: 75 milioni di euro. Le aspettative su di lui erano altissime. Il ragazzo ha avuto delle difficoltà di ambientamento e questo ha finito per fargli piovere addosso più di una critica. Alcuni lo avevano etichettato già come bidone. Nella seconda parte si sono visti dei miglioramenti, ma è chiaro che il percorso è ancora lungo. Va detto che le difficoltà di De Ligt, oltre che legate alla lingua e al nuovo campionato, sono di natura tattica. Se è vero che lui ha sempre giocato a quattro, è anche vero che è sempre stato schierato a destra, sia in nazionale che nell’Ajax. Sarri, invece, nella Juventus lo schiera stabilmente a sinistra. Può sembrare una banalità, ma chi ha giocato a calcio sa che non è così. Per un destro, giocare dalla parte opposta non è facile perchè i movimenti non ti vengono naturali. Ovviamente Sarri, vista l’assenza di Chielini, si è dovuto arrangiare e ha preferito tenere Bonucci nella sua posizione naturale. Sarebbe interessante vedere però, Matthijs nella sua posizione naturale.

Destini diversi

Il paradosso tra De Vrij e De Ligt è che il primo è nella fase migliore della sua carriera e in nazionale non trova spazio, chiuso proprio da De Ligt e dal mostro sacro Van Dijk. Al contrario, Matthijs, nonostante le difficoltà incorse nella Juve, non è mai stato messo in discussione da Koeman in nazionale. Il ct lo ha schierato otto volte su otto nelle qualificazioni agli Europei. La verità è che Stefan paga il fatto di giocare nell’Inter, squadra che in questo momento ha zero appeal a livello europeo, specie se confrontato con le super potenze attuali. Il valore del giocatore, però, rimane enorme. Attualmente pochi al mondo hanno la tranquillità e la cattiveria in fase di marcatura di Stefan. E’ rarissimo che i centrale sbagli la lettura di una situazione di gioco. Proprio per questo è da considerarsi un top nel suo ruolo.

De Ligt, invece, deve ancora migliorare parecchio a livello tattico e di concentrazione nell’arco del match. Soprattutto, deve imparare a leggere meglio le situazioni tattiche che si presentano nel corso del match. Ha però dalla sua una dote non comune: la tranquillità. Il ragazzo, nonostante le critiche di inizio stagione non si è mai scoraggiato. Ha sempre lavorato sodo, consapevole che alla fine avrebbe fatto vedere il proprio valore. Proprio per questo, De Ligt può diventare un signor centrale.

Al momento il paragone De Vrij-De Ligt pende in modo deciso verso il primo, ma il secondo ha tutto per poter reggere il confronto. Comunque vada, Inter e Juventus hanno due rocce su cui fondare le fondamenta della loro retroguardia.

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