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Orsolini-Chiesa: chi è il vero crack del calcio italiano?

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Orsolini o Chiesa, chi è il futuro del calcio italiano?

Riccardo Orsolini o Federico Chiesa? Nove tifosi su dieci punterebbero dritti sul giocatore della Fiorentina. Inutile negarlo: il figlio di Enrico ha molto più appeal. Il fatto che sia figlio d’arte, gli fa godere di maggior copertura mediatica sin dai suoi esordi in maglia viola. A leggere i giornali sportivi, mezza Europa è a caccia del numero 25 della Fiorentina, mentre nessuno parla del bolognese. Ma è veramente così marcata la differenza tra i due? Siamo folli a paragonarli?

Orsolini-Chiesa, differenze abissali

Riccardo Orsolini e Federico Chiesa sono entrambi classe 1997. “Orso” è pèrò nato a gennaio, mentre Fede a ottobre. I due hanno fatto carriere molto diverse. Il bolognese è nato ad Ascoli Piceno e nel club marchigiano ha mosso i primi passi. Dopo due anni di apprendistato con i grandi nella stagione 2016-2017 è diventato un punto fermo del club. La Juventus lo acquista a gennaio del 2017 per circa 6 milioni di euro e lo lascia nelle Marche fino a fine stagione. Nell’estate del 2017 la Juventus lo gira all’Atalanta, dove, però, non ha feeling con Gasperini. A gennaio 2018 finisce al Bologna. Con Donadoni prima e Inzaghi poi, però, fa fatica. Inzaghi addirittura lo schiera interno di centrocampo. La svolta arriva con Mihajlovic in panca. Calcolando solo il periodo con il tecnico serbo, Orsolini ha segnato 13 reti in 37 gare da titolare.

Diverso il discorso per Chiesa. Lui ha fatto tutta la trafila nella Fiorentina e sono ormai tre anni che è un titolare fisso dei viola. Non è mai stato messo in discussione, neanche quando faticava. Diciamo che un po’ di privilegi Federico li ha avuti. Possiamo quindi dire che Orsolini ha trovato molti più ostacoli per emergere.

La differenza più marcata è però dal punto di vista tecnico. Si, perchè Federico ha un millesimo della classe di suo padre. Enrico era un attaccante totale, dotato di una tecnica di base eccezionale che gli permetteva di giocare a testa alta, saltare avversari, concludere o tentare l’assist. Il numero 25 della Fiorentina, invece, è un calciatore normale. Sembra un “cavallone di fascia” di quelli che ricevono palla, sapendo che devono solo andare sul fondo e crossare. Basta vederlo giocare: tiene sempre gli occhi fissi sulla palla, fa sempre la cosa più semplice, sbaglia tocchi elementari e sotto porta fa sempre la scelta sbagliata. Si fa fatica a vederne le stimmate del campione.

Orsolini, invece, è un giocatore che sprizza fantasia da tutti i pori. Mancino che gioca a piede invertito (mentre Chiesa è un destro che gioca a destra) svaria su tutto il fronte d’attacco, finendo anche per fare il trequartista, ha un ottimo tiro dalla distanza, batte le punizioni in modo egregio ed è molto più dentro l’azione di gioco.

Chi vale di più?

Per Federico Chiesa, molti club, Juventus in testa farebbero follie. Si parla di una base d’asta di 50 milioni. Cifre spropositate se raffrontate al reale valore del ragazzo, ad oggi nè carne, nè pesce. Alzi la mano chi ha capito quale sia il ruolo del numero 25 viola. Non è un attaccante come il padre, almeno a guardare le cifre. Ventuno gol in 3 anni e mezzo, sono numeri da centrocampista medio. Non è un trequartista perchè non ha nè la tecnica, nè l’inventiva. Non è un attaccante esterno perchè raramente crea la superiorità in area piccola e quasi mai attacca lo spazio. Al momento sembra essere solo un esterno offensivo che, nel calcio moderno, è un modo gentile per dire un “giocatore inutile”.  Iachini è convinto di farne una eccellente seconda punta, ma dovrà lavorare parecchio, soprattutto sui fondamentali del ragazzo che ora sono alquanto scarsi.

Riccardo Orsolini ha un valore transfermarkt di 20 milioni.Sembra, anzi, che la Juventus, nel momento in cui lo ha ceduto al Bologna abbia stipulato un gentlemen agreement che permetterebbe ai bianconeri di riacquistare il giocatore a 22 milioni questa estate e a 30 nel 2021. Un affare considerando due aspetti. Il primo è che alla Juventus c’è Sarri, abilissimo ad esaltare giocatori tecnici come il bolognese. Il secondo è che Riccardo ha una dote che Federico, non ha: l’umiltà.  Ha cioè voglia di mettersi in ginocchio e di migliorare ancora. Federico, invece, crede di essere già arrivato.

Se fossimo nella Juventus, dunque, punteremmo dritti su Orsolini, lasciando perdere Chiesa. Non sempre il calciatore più reclamizzato è quello che vale di più.

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