Connect with us

Buzz

Lucas Paquetà, da nuovo Kakà a erede di Vampeta?

Pubblicato

|

Paquetà sempre più lontano dal Milan

Quando il Milan, nel gennaio 2019, acquistò Lucas Paquetà per 35 milioni di euro dal Flamengo, furono in parecchi a sollevare dubbi sull’ingaggio del brasiliano. Il regista di quell’operazione, Leonardo, era però convinto di aver fatto un colpaccio e di aver assicurato ai rossoneri uno dei più forti giocatori dei prossimi quindici anni. Un anno dopo il brasiliano è già uno dei peggiori affari mondiali degli ultimi anni e il Milan è a un bivio: venderlo per non deprezzarlo ulteriormente o rilanciarlo?

Chi è Pasquetà?

Ad oggi nessuno è in grado di dire che tipo di giocatore sia Paquetà. Nel Flamengo giocava trequartista e se la cavava bene. Sbarcato in Italia, però, quel ruolo non lo ha mai ricoperto. Gattuso, Giampaolo e Pioli lo hanno detto chiaro: il brasiliano è un interno e lì ha sempre giocato. Male, però. Le sue prestazioni in un anno di Milan sono state sempre al massimo sufficienti. Troppo poco per un acquisto che doveva segnare un’epoca. Se i primi sei mesi possono essere presi come un normale periodo di assestamento, cosa sia successo in questa stagione resta un mistero.

Con Giampaolo in panchina, tutti si attendevano l’esplosione di Paquetà. Erano convinti che il tecnico abruzzese avrebbe inserito il brasiliano come trequartista e l’ex Flamengo avrebbe fatto il salto di qualità. Nulla di tutto questo è accaduto. Per Giampaolo, Pasquetà non aveva il passo del trequartista. In quella posizione gli preferiva Suso. Quando è passato al 4-3-3 era chiaro che solo da interno avrebbe potuto giocare. Nonostante ciò, il brasiliano non si è mai adattato a questa situazione. Preferiva lamentarsi della situazione, invece di applicarsi. Ciuccio e presuntuoso si diceva una volta. Ecco, questo è il ritratto del brasiliano. A parole sembra destinato a diventare un mix tra Kakà, Rivaldo e Ronaldinho. In campo non vale un’unghia di Lamberto Zauli.

Cosa fare con lui?

E’ chiaro che Pasquetà al Milan è un caso. Leonardo continua a crederci e lo vorrebbe portare al Paris Saint Gerimain, spendendo meno, però, di quanto ha regalato al Flamengo. Elliot non sa che fare: da una parte spera che il brasiliano dimostri di valere quanto è stato speso, dall’altra lo considera una palla al piede. Va detto anche che il passaggio al 4-4-2 di Pioli taglia fuori il rossonero a prescindere. Prima di tutto, però, va capito cosa vuole fare il brasiliano da grande. Perchè, alla fine, è colpa della sua supponenza se è finito ai margini. Fin quando continuerà a giochicchiare, a non seguire le indicazioni che gli vengono date, convinto com’è di essere un campione fatto e finito, non potrà essere utile alla causa rossonera.

Se Paquetà trovasse la voglia di mettersi in gioco, allora un nuovo cambio di modulo per esaltarne le doti sarebbe d’obbligo. Perchè il brasiliano doti ne ha: è bravo nell’ultimo passaggio e ha un be tiro ed una buona tecnica di base. Nel calcio, però, queste doti senza applicazione tattica sono nulle. Paquetà non sarà mai Kakà. L’ex Pallone d’oro aveva una velocità nelle gambe e una reattività che l’attuale rossonero si sogna. E’ come paragonare Flash a un bradipo. Però, Lucas ha altre doti: sta a lui metterle in mostra o rimanere uno dei tanti brasiliani incompiuti. Come Vampeta.

SPORTS AGENCY SC24

Facebook

BETCAFE24

Trending