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Football

Serie A, consigli sulla ripartenza

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Sono giorni di fibrillazione in Italia e non tanto per il virus che incalza, quanto, invece, per il fatto che da Palazzo Chigi si ragiona sulla ripartenza del Paese. Che è necessaria e tanto più urgente quanto più ci si avvicina inesorabilmente alla stagione estiva. Dopo tre mesi di lockdown ci sarà da rimboccarsi le mani e lavorare, lavorare molto per evitare che danni pronti ad essere vere e proprie bombe ad orologeria.

In gioco c’è anche il calcio, un giro di business miliardario che non può permettersi lockdown chissà quanto prolungati. Proprio per questo si è capito da tempo che, in un modo o nell’altro, la Serie A ripartirà. Su queste pagine ci eravamo battuti per un annullamento del campionato ma nell’impossibilità che ciò avvenga, proponiamo qui una serie di consigli utili su cui magari ragionare per il futuro.

Consigli sulla ripartenza

Come chiedere a Brescia, Atalanta, Milan e Inter di ripartire? Ci vorrà coraggio, soprattutto perché sono i territori più colpiti dalla versione italiana della pandemia. Farlo capire alla gente, che magari ha perso qualche persona cara, lo è ancor di più. Per questo, con buona pace degli oltre 150 milioni che vengono dai botteghini, è giusto giocare a porte chiuse non solo lo scorcio finale di questo campionato ma anche tutto il prossimo almeno fino a quando un vaccino o una cura veramente permanente metta il virus tra i brutti ricordi dell’umanità.

Ad oggi si ragiona su una ripartenza che da giugno si concluda al due luglio. Ci sembra una pensata sciagurata, soprattutto perché i team qualificati in Europa League comincerebbero la stagione già a fine luglio. Impossibile chiedere deroghe all’UEFA che ha già derogato abbastanza. Noi lo chiediamo alla Lega, facendo nostra la posizione del presidente FIGC Gravina, almeno in parte.

No, nessun playoff ma giocare una serie di gare che scrivano la storia di questo campionato che già da solo, assieme a quelli durante il secondo conflitto mondiale, sarà unico. E quindi:

A) Un triangolare tra le prime tre, in campo neutro: Juventus, Lazio e Inter, come è giusto, si giocano lo scudetto.

B) Quarta e quinta, Roma e Atalanta, si affrontano in due gare a porte chiuse, andata e ritorno: chi vince va in Champions League.

C) Analoga sfida tra Napoli e Milan per capire chi chiude quinto e chi sesto, per i posizionamenti in Europa League.

D) Playout per la retrocessione, in cui siano in gioco le ultime sei squadre: Torino, Sampdoria, Genoa, Lecce, Spal e Brescia. Due gare, andata e ritorno. Le sconfitte retrocedono, le vincitrici restano in A. Per la Serie B promozione del Benevento, comunque in Serie A dato il vantaggio, e playoff in cui siano in gioco dalla seconda alla settima. Salgono le vincitrici delle due semifinali.

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