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Napoli-Fiorentina, 1993

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I pronostici lasciano, come sempre, il tempo che trovano. Sono lì, si buttano, si scrivono sui giornali, sono certezze che certezze non sono ancora. E che spesso si tramutano in aspettative tradite, smantellate dal campionato di Serie A. Basta un inverno, pochi mesi, pochi passi falsi. Il gioco, grossomodo, si capovolge così. Il campionato 1992-1993 infatti partiva con un quadro molto chiaro: il Milan, favoritissimo e poi vincitore del campionato, con alla guida Fabio Capello, e tutto il resto: Inter, Juve, Roma, Lazio, Napoli, Sampdoria, Fiorentina. Ecco appunto, la Viola con una grande squadra e Batistuta, bomber argentino. Ma non solo: patron Mario Cecchi Gori costruisce una squadra pronta all’assalto all’Europa.

In rosa anche Ciccio Baiano, bomber del Foggia dei Miracoli, Effenberg, Iachini, Laudrup. In panchina il compianto Gigi Radice. La Fiorentina parte bene e vive una metà di stagione da protagonista: batte la Juve, è in zona Europa, le cose vanno bene. A gonfie vele, si potrebbe dire. Il 3 gennaio, però, succede qualcosa: sconfitta con l’Atalanta e il 1993 comincia malissimo. Segue poi l’esonero di Radice. L’epilogo, che si consumerà a maggio, è già servito.

Napoli-Fiorentina, 1993

La Fiorentina cade a picco, a fine anno retrocede. Ieri sera, però, ventisette anni dopo, ha vinto contro il Napoli di Gattuso che fu di Ancelotti, esonerato dopo due mesi di crisi. Cecchi Gori padre si pentì a lungo, dell’esonero di Radice, con cui tutto lo spogliatoio era unito. Vale lo stesso per De Laurentiis? Non ce ne voglia Ringhio ma quel che sta succedendo al Napoli ricorda, grossomodo,la parabola viola del 1992-1993. Squadra forte, pronostici a favore, mercato senza badare a spese e infine una tempesta che non vuole finire ed un naufragio che continua e che può chiudersi malissimo.

Il Napoli, fermo a 24 punti, ha una media-punti simile a quella di Genoa, Brescia e Spal e cioè le ultime tre in Serie A. In proiezione, continuando così, la media punti sarebbe da retrocessione. L’obiettivo degli azzurri, per quest’anno, è salvarsi. Per allontanare qualsivoglia tipo di paragone con quella Fiorentina, che tanto condivideva di questa squadra. Sarà possibile? La sensazione è che il Napoli di questi passi forse non retrocederà, complice una altalenante concorrenza, ma di sicuro continuerà a calare. Più di una stagione fallimentare, piuttosto un naufragio annunciato e non evitato. Peggio di sbagliare c’è il perseverare…

SPORTS AGENCY SC24

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