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Qualcuno provi a fermare Orsolini

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Il Bologna in questa stagione ha rubato parecchie pagine dei giornali: la questione Mihajlovic, su tutte, ha commosso l’intero mondo del calcio. Il grande attaccamento dei felsinei al suo tecnico e condottiero ha fatto poi il resto. Qualche alto e basso, immancabile per chi ha la storia del Bologna, ha compromesso finora un cammino che, se i pronostici servono ancora a qualcosa, aveva ben altre premesse. Ma per il futuro, queste, ci sono tutte. Perché il Bologna ha al suo interno un organico di tutto rispetto che può far pensare a ben altri piazzamenti nel futuro.

E soprattutto ha un parterre di giovani interessanti guidati e rappresentati al massimo da Riccardo Orsolini. Momento di forma stratosferico, quello dell’Orso, dell’Ascoli e poi della Juve, riscattato dal Bologna per soli 15 milioni di euro. Ad occhio un affare, per le casse dei felsinei un vero e proprio colpo. Orsolini, intanto, sta ripagando la fiducia della società e l’affetto dei tifosi con gol e prodezze. Anche in chiave Nazionale, da quando con Mancini si parla di rinascita, Orsolini può tornare più che utile. Intanto, giustamente, si prende le luci della ribalta.

Qualcuno provi a fermare Orsolini

Finora titolare inamovibile, onnipresente nell’89% dei casi, Orsolini ha realizzato 5 gol: magro bottino, si pensa, per chi di ruolo fa l’ala. Il bello comincia proprio dallo scorso mese di dicembre: doppietta prima della pausa e subito in gol alla ripresa dei giochi. Sono dunque tre realizzazioni in sole due partite, ciò a denuncia di un momento che è positivo e che lascia presagire ben altro. Orsolini, chiaramente, i colpi ce l’ha e non è eretico definirlo come la stella del Bologna, il gioiellino di punta per età (22 anni), caratteristiche e margini di miglioramento. Un predestinato che forse non è stato compreso fino in fondo e che solo ora viene riscoperto. La stessa Juve ci pensa, con una recompra-giallo che sta facendo discutere. Nel mentre Orsolini non si ferma, e non c’è nessuno che può bloccarlo al momento. Devastante, come quando parte in velocità palla al piede o come quando, con grande intelligenza, disegna una traiettoria da posizione impossibile al 94′ di una partita già persa.

Per lui si parla già di Premier, e forse è la soluzione migliore. Tornare alla Juve rappresenterebbe, ad ora, una battuta d’arresto all’entusiasmo sulle cui ali sta letteralmente volando Riccardo. Sarebbe un Bernardeschi-bis, per i bianconeri, e per un giovane così invece una ingiustificata Waterloo. Intanto forse non ci pensa e continua a volare. Inarrestabile, in attesa che qualcuno riesca a fermarlo…

SPORTS AGENCY SC24

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