Connect with us

Prima Pagina

Il romanticismo di Sebastiano Esposito

Pubblicato

|

Si parlava già di lui un gran bene, ma alla luce dei fatti di questi mesi possiamo annunciare senza paura di essere smentiti che la stella di Sebastiano Esposito è finalmente esplosa in tutta la sua forza e bellezza. Il classe 2002 si è preso tutte le prime pagine, giocoforza anche la nostra. Il ragazzo-copertina di questi primi mesi di Serie A ora è pronto al prossimo step: confermarsi con l’Inter. Una stella non è nata, bensì si è imposta. Perché di lui, invero un gran bene, si sente parlare ormai da tempo. Poi, nelle mani di un demiurgo come Antonio Conte, le cose possono solo andare per il verso giusto.

Certo, ci vorrà del suo, però non manca nulla a questo ragazzino appena diciassettenne. L’Inter ha il futuro già in casa sua. Con un gradito, stupendo, inaspettato regalo sotto l’albero, il primo gol in Serie A. Una cosa che non si dimentica affatto.

Sebastiano Esposito: grinta, determinazione, romanticismo

Sebastiano di anni ne ha 17, abbiamo detto. E di record ne ha già uno: è il secondo più giovane marcatore della storia della Serie A, alle spalle di Mario Corso, 17 anni e 97 giorni, autore di una rete col Bologna nella stagione del 1958. Finora una ascesa continua: a luglio il no dell’Inter per il Mondiale di categoria, a Dortmund il rigore procurato da lui e fallito da Lautaro Martinez, contro il Genoa il gran gesto di Lukaku per realizzare il sogno di un ragazzino. Quel sogno che, come recita il suo tatuaggio di dannunziana memoria, va inseguito anche se tormentante. Come un po’ ha fatto Francesco Totti, suo idolo, ai suoi tempi. Certe storie hanno la linea del destino già tracciata. Hanno con sé poi la grinta, la determinazione, anche un tocco di sana spavalderia. E sono, soprattutto, romantiche.

Un viaggio lungo nel tempo, da Castellammare di Stabia col suo primo team, il Club Napoli, fucina di talenti del calibro di Antonio Mirante e Gigio Donnarumma, fino a Brescia, all’insegna del calcio: il padre è osservatore sportivo, il fratello più grande, altro fenomeno, gioca nel Chievo, il fratello più piccolo è nelle giovanili dell’Inter. Le immagini più belle riassunte nell’esultanza finale: a squarciagola, diritto tra le foto più significative del nostro calcio. Quell’abbraccio con la mamma, la signora Flavia, a cui va la dedica: “Non ci ho dormito, stanotte. Il gol è per mia mamma”. Game, set, match. Lo ripetiamo: non è nata una stella, semmai si è imposta. Al centro del firmamento.

SPORTCAFE24.COM

Facebook

BETCAFE24