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Mottolandia e il 2-7-2

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Ora è anche ufficiale: Thiago Motta è il nuovo allenatore del Genoa, e torna effettivamente a casa, dal momento che del Grifone è stato già giocatore. E torna però senza chissà quanta esperienza, avendo soltanto allenato la primavera del PSG, squadra con cui ha sì chiuso la carriera ma con la quale si è anche già consacrato nella storia del calcio. O della tattica, nel mondo del calcio.

Perché, oltre ad essere stato un granitico ed ordinato centrocampista, l’italo-brasiliano si è anche promesso un’altra cosa: reinventare la tattica. Infatti, col suo arrivo in Italia, tifosi e avversari dovranno per la prima volta fronteggiare un inedito modo di giocare, mai visto prima, nemmeno immaginabile per Oronzo Canà ne “L’allenatore nel Pallone”. Stiamo parlando del modulo che il nuovo tecnico rossoblu: il 2-7-2. E speriamo che Radu, portiere del Genoa, sia pronto a tutto. Senza ironia, forse.

Un trucchetto ottenuto con un foglio girato

Partiamo dal presupposto che si tratta di una provocazione, nulla di più. Non potrebbe essere altro se non, in futuro, una nuova maniera di intendere il calcio. E la tattica. In quel caso, tra qualche anno, diremo che Thiago Motta è un genio. Come nasce il 2-7-2, paventato un anno fa, ai tempi delle giovanili del PSG? 2-7-2 ovvero con undici giocatori, se si conta il portiere… a centrocampo! “Per me la squadra si può leggere anche partendo dalla fascia destra arrivando alla sinistra”, disse. Geniale, per i più.

Si tratta, ovviamente, di un abile trucco: il foglio, o la lavagna, ruotato e leggendo il campo da un lato lungo all’altro, il portiere si trova a centrocampo, non in porta. E risulta quindi un centrocampista, contato in mezzo ai sette messi insieme al centro del campo. Perché la logica è quella dell’attaccante primo difensore e portiere primo attaccante. E da questo parte il gioco, con i piedi, fino ad arrivare ai centravanti, tutto pressing e recupero palla. Una nuova soluzione, in linea di continuità coi suoi tanti maestri: Guardiola, in primis, solo incrociato ai tempi dell’inizio della carriera di Motta con la maglia del Barcellona. Ed un po’ come fatto da Gasperini, maestro ed altro ispiratore per il nostro Thiago. Che ha detto una cosa talmente assurda eppure talmente geniale. Il tempo gli darà ragione? Staremo a vedere dalle prossime in campionato e da come giocherà Radu. Il suo portiere…

SPORTS AGENCY SC24

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