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L’Hellas Verona ha stupito tutti

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Questa Serie A 2019-2020 è cominciata subito con una sorpresa: il livello, mediamente buono, delle tre neopromosse. Lecce, Brescia e soprattutto Hellas Verona, la protagonista del nostro spazio odierno, hanno stupito tutti, mettendo in campo oltre alla consueta cattiveria tanta buona qualità. Tra le tre la squadra che ha il più alto tasso tecnico è il Brescia di Corini, quella che gioca meglio è il Lecce, anche se i risultati tardano ad arrivare. Ma la migliore di tutte è senza mezzi termini l’Hellas Verona, protagonista di un inizio di campionato sinceramente insperato.

Non l’avrebbe detto nessuno, pochi mesi fa, quando gli scaligeri sono rientrati in Serie A dopo aver rischiato un clamoroso tonfo lo scorso anno, nello spareggio playoff perso a Padova contro l’ostico Cittadella, poi domato al Bentegodi. La squadra di Juric, rimesso piede in Serie A, ha cominciato a mettere i puntini sulle i: chiaro che l’intenzione scaligera sia quella di difendere la massima serie con le unghie e con i denti.

Una squadra ostica e organizzata

Quel che si nota subito, vedendo i gialloblu in campo, è il loro essere tremendamente ostici: duri da affrontare, difficili da superare, complicati da gestire. Una squadra che corre e non demorde facilmente, e che anzi, per capitolare, vende cara l’anima al diavolo. L’ha dimostrato benissimo nella partita, poi persa, contro la Juve: i campioni d’Italia hanno, fino a un certo punto, sofferto il pressing e l’aggressività degli avversari. Che giocano bene e si sanno anche difendere: l’Hellas è la seconda miglior difesa oggi, alle spalle dell’Inter di Antonio Conte. Considerando che non lottano per il tricolore, gli scaligeri possono essere fieri del loro cammino a più di un mese dall’inizio delle ostilità in campionato.

L’altro aspetto che subito si nota, ed è il più evidente, riguarda l’organizzazione di una squadra che sa stare bene in campo, all’interno di un sistema in cui ciascuno ha il suo ruolo. Tutto ruota attorno all’estero e alla regia di Miguel Veloso, che ha scoperto una nuova giovinezza a Verona e che probabilmente sta giocando al Bentegodi come mai prima d’ora in Serie A. Ed è anche la squadra dei Pazzini, dei giovani interessanti e del mix giusto di esperienza. Una squadra che in A ci sta proprio bene. E che ha tutto, per poterci restare.

SPORTS AGENCY SC24

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