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Kostas Manolas, l’Achille dell’uno contro uno

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Kostas Manolas, l'Achille dell'uno contro uno

C’era un guerriero, nella Grecia Omerica, capace di suscitare timore e paura in tutti gli uomini: si chiamava Achille, figlio di Peleo e Teti, grande protagonista della guerra di Troia e figura monumentale consegnata alla storia da Omero (o da gruppi di “Omero”, lasciando da parte l’annosa questione che dura dalla notte dei tempi). Una sovrumana potenza ed un’unica debolezza, in quel tallone celebre poi passato alla storia per indicare una parte del corpo umano.

Kostas Manolas, difensore della Roma, non sarà probabilmente celebrato da nessun cantore in patria ma con Achille condivide le origini e la capacità di suscitare il timore negli avversari che gli si trovano di fronte. Nato a Nasso, nel 1991, 28 anni, coniugato, alla Roma per puro caso, il difensore greco nei suoi anni di militanza in Serie A si è dimostrato, nel suo ruolo, uno dei migliori. Probabilmente inferiore al solo Koulibaly, letteralmente esploso negli ultimi quattro anni e capace di oscurare tutti per forza fisica e qualità. Dello stesso Koulibaly Manolas potrebbe presto diventare compagno: il Napoli è vicino all’accordo con la Roma per l’acquisto del greco e costruirebbe, così, una difesa di qualità e di quantità. Manolas, se non l’avete capito, è il nostro consigliato di giornata.

L’Achille dell’uno contro uno

Manolas ha ventotto anni, nel suo ruolo è tra i migliori e soprattutto non è ultra-valutato: costa la modica cifra di 36 milioni di euro, che nell’epoca della sfrenatezza economica sul mercato calcistico significa praticamente parametro zero. Giusto per dire che la Roma non è stata ben lucida nel ponderare il prezzo a cui rivendere il greco. E si dà il caso che oggi come oggi i giallorossi siano praticamente costretti a cedere, con clausola o trovando altre soluzioni. Partiamo dicendo che Manolas conviene già solo per il prezzo.

Poi vengono le caratteristiche, anche il carattere. Spesso accusato di essere uno che crea tensioni nello spogliatoio, il centrale di Nasso compensa bene qualche suo difetto di carattere con la leadership in campo: in questi anni ha praticamente condotto tutte le operazioni nella retroguardia della Roma, lasciando spesso il suo zampino decisivo in particolari situazioni. Perché Manolas è l’Achille dell’uno contro uno. Praticamente impeccabile nello scontro con l’avversario, è probabilmente il miglior marcatore ad uomo del nostro campionato, riuscendo sempre a coniugare un’ottima tempistica di gioco con movimenti spesso decisivi nell’anticipare o bloccare totalmente il proprio avversario. Insomma, uno così fa comodo sempre. Temperamento e grinta, forse in alcuni casi anche in maniera eccessiva (vedi la feroce diatriba col compagno di squadra Dzeko), fanno di Manolas il difensore ideale per ogni retroguardia. Tecnicamente ineccepibile. Al momento il Napoli è in vantaggio su tutte le pretendenti, la sensazione è che il greco di ferro possa diventare un calciatore azzurro veramente a momenti. Noi, intanto, non possiamo fare altro che consigliarlo. Da salto di qualità.

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