Connect with us

La Opinión

Il rischio di una Juve ‘sarrista’ è altissimo

Pubblicato

|

Maurizio Sarri, allenatore del Chelsea

E allora ci siamo. Pare che la Juve abbia deciso: sulla panchina, il prossimo anno, ci sarà Maurizio Sarri. Il tecnico ex Napoli è il prescelto per portare avanti un progetto vincente. Ed è stato chiamato pure per stravolgerlo. Ecco, in bocca al lupo. Tenga duro e tiri dritto, perché la strada – pure se hai a disposizione la migliore squadra d’Italia e grosse fette di possibilità di vincere lo scudetto – sarà complicatissima. Maurizio, dal canto suo, ha già fatto un po’ d’esperienza in Inghilterra: quando le cose non sono andate, ha saputo anche snaturarsi. Alla Juve il rischio di proseguire con questo modus operandi è altissimo.

Anche perché alla Juve bisogna davvero rivoluzionare, o quantomeno dare un’idea di gioco. Perché lasciare tutto in mano all’estro dei giocatori non è tanto la cifra sarrista. Anzi. Ecco che ci sarà bisogno di tempo, così come ha raccontato Fabio Capello in una disamina perfetta: “Bisogna vedere se la Juve ha giocatori per fare quello che vuole Sarri – le parole a Sky Sport -. Però non è vero che Allegri non giocasse bene. Non si arriva due volte in finale di Champions se non giochi bene. Devi giocare bene e cercare il risultato. Quest’anno è arrivato un calciatore e tutti si sono appoggiati a lui. Credevano che ci avrebbe pensato solo Ronaldo. Lì c’è stato un errore ed un calo di attenzione. Sarri non è riuscito a far giocare bene il Chelsea come giocava il Napoli, ha detto che ci vogliono tre anni. Alla Juve non li avrà. Dybala? Deve iniziare a pressare, Sarri l’ha fatto fare anche ad Insigne. E’ un buon allenatore”.

Non sarà facile, sarà complicatissimo. Ma allo stesso tempo potrebbe essere bellissimo: perché Sarri è un fortissimo colpo di vento, che può mettere a posto (o migliorare addirittura), però allo stesso tempo può anche alimentare il fuoco con cui la Juve rischia di bruciarsi. Il primo passaggio dovrebbe essere quello di mettere a posto lo spogliatoio, quindi passare al gioco. Ci vorrà tempo e tutti sembrano disposti ad aspettarlo. Sì, parliamo della Juve. E sì, sembra un paradosso. In ogni caso, Sarri a Torino è la più grande sconfitta di Allegri.

Francesco Orbino

SPORTS AGENCY SC24

Pubblicità

Facebook

BETCAFE24

Trending