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Fiorentina e Genoa, due squadre indegne di stare in Serie A

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Fiorentina e Genoa, due squadre indegne di stare in Serie A

Fiorentina e Genoa, le protagoniste della nostra polemica di giornata, sono due squadre indegne di stare in Serie A. E lo sono per più motivi, ma il principale riguarda proprio la loro mancata retrocessione, anche d’ufficio, dalla massima serie. I verdetti dell’ultima giornata di Serie A lasciano il tempo che trovano e soprattutto confermano una legge ineluttabile nel calcio come nella vita: il merito, il più delle volte, non viene premiato. Ed anzi, viene anche punito.

L’Empoli, sconfitto a San Siro, si è imbattuto in una avversa sorte solo per il caso che ha voluto un calendario così, con una giornata finale ostica in un campo storicamente difficile come quello di San Siro. I conti tornano se si aggiunge che l’Inter aveva disperato bisogno dei tre punti, per arrivare in Champions League. Una qualificazione comunque conquistata con affanno. La salvezza di Fiorentina e Genoa, con la condanna dei toscani, apre al dibattito: la Lega deve ridisegnare la logica delle retrocessioni in Serie B?

Cosa non hanno fatto Fiorentina e Genoa per meritare la permanenza in Serie A

L’Empoli, da par suo, ha un unico demerito: quello dell’esonero di Andreazzoli a metà stagione. Un allenatore capace di tenere compatti gruppo ed ambiente, punito per penuria di risultati, poi richiamato: l’ex Roma era l’unico capace di poter salvare l’Empoli. E ci è andato vicinissimo. Ma il calcio sa essere ingiusto. Almeno il più delle volte. La sensazione è che, almeno il Genoa, abbia fatto di tutto pur di retrocedere: è la logica del paracadute, che al Grifone avrebbe portato una cospicua cifra per rifiatare in una situazione finanziaria tutt’altro che rosea e trasparente. Prandelli ed i suoi hanno sbagliato tutto il possibile nel girone di ritorno. Sulla stessa scia si è mossa la Fiorentina.

Esonerato Pioli e richiamato Montella, la viola ha subito un’involuzione senza precedenti. Con l’Aeroplanino, reduce dai naufragi col Milan ed il Siviglia, la Viola non ha svoltato ed anzi, è retrocessa sempre più passando da una situazione di apparente tranquillità ad un baratro salvato dallo scialbo punto col Genoa. Una partita chiaramente organizzata per far sì che nessuno facesse male a nessuno. Più vergognoso di così non si può.

Ora la Lega rifletta

Tutto ciò ci porta ad un interrogativo: è stato giusto che l’Empoli abbia sostanzialmente pagato per logiche di calendario? La risposta è no. A maggior ragione quando lo stesso calendario, per casualità, può proporre confronti tra due dirette concorrenti per la salvezza come avvenuto al Franchi. Dove si è giocato a non farsi male, consapevoli delle difficoltà che avrebbe trovato l’Empoli. È nella logica delle cose. Passi la casualità, passi il calendario, passino motivi per cui non si può incolpare nessuno.

Ma ora, la Lega, rifletta. Non sarebbe più giusto avere due retrocessioni e giocare, anche in Serie A, i play-out? Nessuno, nel momento in cui ciò si sarebbe realizzato, avrebbe garantito all’Empoli la permenenza in massima serie. Ma sicuramente, coi play-out, ci sarebbe una logica più meritocratica di quella attuale. E non si assisterebbe a spettacoli indecenti come ieri al Franchi. Dove, lo ribadiamo, Fiorentina e Genoa si sono mostrate, se ancora ce ne fosse bisogno, indegne della Serie A.

SPORTS AGENCY SC24

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