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Gli sfigati del lunedì

Gli sfigati del lunedì: tra errori madornali e allenatori sull’orlo del baratro

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Milan brutto ma efficace: tornano gli haters

Il campionato di Serie A è entrato definitivamente nel rush finale. Ed ecco che, dopo la pausa pasquale, torna ‘Gli sfigati del lunedì‘, la rubrica che analizza, con l’immancabile pizzico di ironia, la componente sfortuna nel mondo del calcio. E per questa settimana i protagonisti sono un po’ inattesi.

Colley, che errore!

È appena il terzo minuto di Sampdoria-Lazio quando Colley perde un pallone sanguinoso e dà il là al gol di Caicedo, che sblocca la partita. Un errore grossolano e imperdonabile quello del difensore blucerchiato. Una svista che è costata caro al centrale gambiano. Infatti Giampaolo lo sostituisce dopo appena un quarto d’ora. Una macchia difficile da cancellare in una stagione più che buona. Sarebbe un po’ folle però dimenticarsi quanto di buono fatto dal 26enne in questa stagione. Ma, a volte, è tutta una questione di sfortuna.

Andreazzoli e quella fastidiosa etichetta

Parlare di Aurelio Andreazzoli è molto complicato. Nella Capitale è noto soprattutto per esser stato l’allenatore della Roma nella storica finale persa contro la Lazio il 26 maggio 2013. Eppure il tecnico è stato protagonista di una grande cavalcata che, nell’annata passata, ha visto l’Empoli guadagnarsi la promozione in Serie A. Poi è arrivato l’esonero nel giorno del suo compleanno, seguito però da una richiamata quasi disperata. La salvezza è sempre stato l’obiettivo, ma la sconfitta contro il Bologna sembra essere una pietra tombale sul campionato dei toscani. Perché quell’etichetta da sfigato è difficile scrollarsela di dosso.

Gattuso e l’assenza di riconoscenza

Una settimana da incubo. Può essere descritta così quanto vissuto negli ultimi sette giorni da Gennaro Gattuso. Perché, dopo il pari con il Parma e la sconfitta con il Torino, il cammino verso la Champions è sempre più complicato. E in mezzo c’è stata anche l’eliminazione in Coppa Italia. L’allenatore dei rossoneri è tornato in bilico e sul banco degli imputati. Eppure fino a un po’ di tempo fa veniva elogiato il suo carattere, la sua grinta e la sua mano in una squadra a sua immagine e somiglianza. Si sa però che l’assenza di riconoscenza è tipico del calcio e che si è maledettamente schiavi del risultato. Tutto questo vale la copertina de ‘ Gli sfigati del lunedì’.

SPORTS AGENCY SC24

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