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La tirannia della Juventus, il destino di Vignato e i calci di Milinkovic

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Vignato

Voto 1 Milinkovic Savic. “Per rifiuta 160mln te deve regge la pompa” aveva detto Lotito in settimana riferendosi al centrocampista serbo. Che ora, forse, non ne vale neanche la metà. È l’immagine della Lazio che perde contro il Chievo già retrocesso e dice forse addio alla Champions League: un calcio a Stepinski, alle spalle, a palla lontana. Altro che Top Player. PERSO

Voto 2 Lirola. Come gli autogol in Serie A per il difensore del Sassuolo. Sfortuna? Forse, ma non solo. Non la miglior stagione per Lirola, che la Juventus aveva soffiato all’Espanyol pensando di aver fatto l’ennesimo colpo. Il prossimo anno, al fantacalcio, ti conviene scegliere altri. SBADATO

Voto 3 Sampdoria. Come i gol che gli rifila il Bologna in una partita surreale. Tra papere, autogol e prestazioni anonime, il campionato dei blucerchiati finisce così. Con tanto di litigata tra Ferrero e Sabatini negli spogliatoi e conseguenti dimissioni del DS ex Roma. VENDUTA

Voto 4 Ancelotti. Il Napoli perde ancora e dopo l’eliminazione dall’Europa League, per mano dell’Arsenal, continua a dare segnali scoraggianti. Ancelotti era stato preso per vincere il campionato, o almeno fare bene in Champions League, o al limite vincere l’Europa League. Non è successo. IN VACANZA

Voto 5 Nainggolan. Solo sponde all’indietro nella sfida contro la sua ex squadra. Un pellegrinaggio sulla trequarti sterile, privo di mordente. Non a caso quando Spalletti gli sostituisce Icardi l’Inter trova il pareggio. NON PERVENUTO.

Voto 6 Vignato. Quella carezza di Totti, due anni fa, doveva essere letta come un segno del destino. Il suo esordio lo aveva fatto proprio il 20 maggio 2017, nel 5 a 3 nel cui il suo Chievo aveva perso contro la Roma. E a Roma Vignato segna la sua prima rete. Classe 2000, madre brasiliana e padre italiano, il futuro è nelle sue mani. PREDESTINATO

Voto 7 El Shaarawy. La stagione della crescita definitiva, del salto di qualità. El Shaarawy è un giocatore diverso, plasmato da Di Francesco, che lo ha reso disciplinato tatticamente e ligio al sacrificio. Il gol contro l’Inter è bellissimo: un destro a giro, un colpo dei suoi, una parabola impossibile. MATURO

Voto 8 Juventus. Come gli scudetti consecutivi. È vero, non ci piace un campionato già chiuso ad aprile e più volte ci siamo schierati contro la competitività di questa Serie A. Ma allo stesso tempo non riusciamo a non celebrare la Vecchia Signora. Ora la crescita deve avvenire anche in Europa. TIRANNA

Voto 9 Petagna. Con 14 gol è il marcatore più prolifico, in una sola stagione, nella storia della Spal. Reti che sanno di salvezza, che sono una risposta a chi gli diceva che sapeva solo lavorare sporco, pressare e fare sponda. Petagna risponde nell’unica maniera che conosce: con il gol. STORICO

Voto 10 Zapata. La postazione più alta va ancora a lui, a quel Duvan Zapata a quota 21 reti in classifica marcatori. Quagliarella è lontano solo 1 rete. Il colombiano vorrà conquistare anche quella postazione, magari portando anche l’Atalanta nell’Europa dei grandi. CONTINENTALE

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