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Bentancur, la promessa mantenuta della Juve

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Prima di aver svoltato nel calcio argentino, a soli 19 anni Rodrigo Bentancur aveva già firmato il suo contratto per atterrare in uno dei club più grandi d’Europa. Il Boca osserva gli ultimi scampoli delle partite del giovane uruguagio, che poi ha continuato la sua carriera niente meno che alla Juventus. Ma nonostante la camiseta azzurra e oro abbia avuto una versione calcistica di alto respiro, la società di proprietà della famiglia Agnelli, che ha fatto uso della priorità che aveva sopra il ragazzo dopo il ritorno a casa di Carlos Tevez, erogando un’importante cifra per portarlo a casa.

La Juve l’ha preso, coccolato e mai ceduto. Neanche quando sarebbe stato facile e scontato. Nove milioni e mezzo, quelli che la Vecchia Signora ha dato al Boca, quelli che hanno trasformato Bentancur in una delle migliori cessioni della storia xeineze, subito dopo Fernando Gago (27milioni di dollari al Real Madrid), Carlos Tevez (20 al Corinthians) e Walter Samuel (19 milioni per la Roma, Ever Banega e Riquelme. Insomma: giocatori veri.

Guillermo Schelotto lo aveva in altissima considerazione, non il pubblico della Bombonera. Per i tifosi del Boca, infatti, era un giocatore diverso da come veniva descritto. Appostato nella parte sinistra del centrocampo, i Mellizos l’hanno sempre ritenuto indispensabile. Del resto, sin dal suo debutto nell’aprile del 2015, fino al pareggio contro l’Atletico de Rafaela, Bentancur ha porato a casa t62 partite e segnato un gol, tra l’altro in casa del Newell’s. Ha avuto sempre eleganza nel giocare la palla e la personalità per tenerla nelle situazioni più complesse. Non senza altre virtù che l’hanno reso il punto cardine della Juventu a inizio anno.

Quando la Juve lo ufficializzò, Rodrigo ebbe il permesso di tornare a casa. Giusto un paio di settimane, per organizzare trasloco e vvita. L’uruguaiano tornò subito per firmare il suo contratto. Poi iniziò a studiare tutti i compagni: c’erano Sami Khedira, Claudio Marchisio e Miralem Pjanic. E questi sono nel suo ruolo. E poi chiaramente i sudamericani: Dybala e Higuain divennero fratelli, così come Dani Alves e Alex Sandro, oltre a Juan Cuadrado e Rincon. Fu accolto bene, subito, da tutti. E lanciato titolare al Camp Nou contro il Barcellona. Alla terza stagione, solo quest’anno Bentancur ha saputo portare a casa molto minutaggio. L’ha sfruttato. Bene. Avrebbe potuto fare qualcosa in più? Come sempre. Ma ha dimostrato alla Juve che sì, è un potenziale titolare.

Francesco Orbino

SPORTS AGENCY SC24

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