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I gol di Koulibaly, le parate di Dragowski e la normalità di Mirante

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Koulibaly

Voto 1. Chievo. E così finalmente è arrivata la certezza matematica della retrocessione. Finalmente perchè bella la favola, bello il romanticismo, ma quella del Chievo, negli ultimi anni, era una presenza surreale in Serie A. Pareggi scontati, sconfitte annunciate, progettualità assente. Dopo 11 si torna in B, a loro adesso il compito di ripartire. ARRIVEDERCI

Voto 2 Handanovic. Con quasi il 60% di possesso palla, l’Inter ha fatto fatica contro il Frosinone in virtù di una papera grossolana del suo portiere sul tiro di Cassata. Non è la prima volta che il portiere ex Udinese si fa trovare impreparato in queste condizioni. E prendere gol con una difesa simile è veramente un peccato. PERICOLOSO

Voto 3 Kessie e Bakayoko. La scena al termine di Milan Lazio, con la maglia di Acerbi portata a mo’ di scalpo e di trofeo di guerra sotto il pubblico di fede rossonera, è di cattivo gusto e spezza l’ultimo spazio di sacro rispetto che è rimasto al nostro calcio: lo scambio della maglia. Il comunicato ufficiale del Milan non fa altro che rendere ancora più triste la vicenda. SLEALI

Voto 4 Della Valle. Poche volte le tifoserie di calcio si sono schierate, a stagione in corso, a favore dell’allenatore appena esonerato. Stefano Pioli è riuscito a farlo fare alla sua Fiesole, che ha protestato nel primo tempo e poi ha cantato per 45 minuti contro la gestione Della Valle, che continua a fare vittime illustri. COLPEVOLI

Voto 5 Luca Pellegrini. Insufficienza lieve per il terzino sinistro del Cagliari, ma di proprietà della Roma. Tecnica e tenacia sono quelli giusti, deve però assolutamente migliorare l’aspetto comportamentale, che lo aveva fatto stonare anche a Trigoria: troppa violenza, troppo nervosismo. Per crescere deve migliorare anche qui. IRRUENTO

Voto 6. Mirante. Non succedeva da più di un anno che la Roma finisse due partite consecutive con la porta inviolata. Un dato assurdo per i giallorossi di quest’anno, un qualcosa di assolutamente normale per tante squadre di prima fascia. Il cambio di passo si è registrato proprio con la sostituzione di Olsen con Mirante, che non sarà un fenomeno ma sa parlare ai difensori e sa parare quando serve. NORMALE

Voto 7 Bonifazi e Dragowski. Il numero uno polacco dell’Empoli ha parato di tutto contro l’Atalanta e ha messo a referto qualcosa come 17 parate (record che resisteva dal 2004-05). Il difensore della Spal ha invece strozzato il grido di vittoria della Juventus sia con il gol che con una partita sopraffina. Avranno fatto le fortune dei fantallenatori. RIVELAZIONI

Voto 8 Koulibaly. Così come il buon Koulibaly del Napoli, autore di una doppietta. Le sue sortite offensive ormai abbiamo imparato a conoscerle, ma questa esplosività è assolutamente sconvolgete. Tanto che il Manchester United ha pronta un’offerta di 90 milioni per lui. GIGANTE

Voto 9 Inter. Nonostante Icardi e Wanda Nara, nonostante le papere di Handanovic, nonostante un Nainggolan fantasma per gran parte della stagione, nonostante Spalletti sembrasse aver perso la bussola, l’Inter è praticamente in Champions League. Contro la Roma potrà arrivare l’ufficialità. DECOLLO

Voto 10 Quagliarella. C’è un infografica che gira sui social, parla dei tre giocatori più decisivi nei top3 campionati. Il primo posto è per Messi, il secondo per Mbappè, il terzo proprio per Quagliarella che con una rete e un assist ha deciso l’ultimo Derby della Lanterna. ETERNO

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