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Tra ascesa e sfortuna: Luiz Felipe, il futuro della Lazio

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Luiz Felipe Storie di Sport Lazio

Erede di de Vrij. È questa l’etichetta con cui è costretto a convivere da circa un anno Luiz Felipe. Perché, nonostante l’arrivo di Acerbi, che ha preso il posto dell’olandese nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, il brasiliano, già dal momento del suo debutto, è stato considerato una sorta di predestinato. A dirlo sono le sue qualità, messe in mostra fin da subito. Il centrale biancoceleste deve però fare i conti con una fragilità fisica che, in questa stagione, ne sta ostacolando la definitiva esplosione e consacrazione.

Gli inizi in Brasile

Nato a Colina il 22 marzo 1997 da genitori di origine italiane, cresce calcisticamente nell‘Ituano, con cui fa il suo esordio in Copa Paulista. Il suo debutto ufficiale in campionato è datato 30 gennaio 2016. Centrale dal fisico longilineo e che fa della discreta tecnica e della capacità di impostare l’azione le sue principali caratteristiche, Luiz Felipe gioca con continuità e diventa uno dei prospetti più interessanti della Serie D verdeoro. A soli 19 anni il futuro sembra essere tutto dalla sua parte. Ed ecco che, ad agosto del 2016, il ds della Lazio Igli Tare decide di puntare su di lui, investendo una cifra che si aggira attorno ai 500mila euro.

Da Salerno a Roma: il grande salto

La società capitolina decide di girarlo in prestito alla Salernitana. Il classe 1997 debutta con il club campano il 9 ottobre, realizzando persino un gol decisivo ai fini della vittoria finale. Però, nonostante le premesse e gli inizi facciano ben sperare, il centrale brasiliano non riesce a imporsi con i granata. Conclude infatti la stagione con solo sette presenze e una rete. Ed ecco che per lui arriva un’estate controversa e vissuta con le valigie costantemente in mano. Luiz Felipe partecipa al ritiro estivo con la Lazio, ma una sua cessione, di nuovo in prestito, sembra l’ipotesi più probabile. Il giocatore verdeoro però conquista la fiducia di Simone Inzaghi, che decide di tenerlo con sé e di aggregarlo alla prima squadra. Il suo debutto in Serie A arriva il 10 settembre, giorno della netta vittoria contro il Milan. Pochi giorni dopo fa il suo esordio persino in Europa League. Dalla Serie D brasiliana alla massima serie italiana: un grande salto non indifferente.

Sfortuna, ma determinazione

I mesi passano e Luiz Felipe acquisisce sempre più fiducia e consapevolezza dei propri mezzi. Il punto più alto arriva il 31 gennaio 2018, quando, nella sfida in Coppa Italia contro il Milan, stupisce tutti per concentrazione e personalità. Alla scala del calcio può esser nata una stella. Il brasiliano si prende la maglia da titolare e, nonostante qualche piccolo errore, sembra diventare un pilastro imprescindibile. Ed è con questa certezza che inizia la stagione 2018/2019. La sfortuna però è dietro l’angolo: l’ex Salernitana si infortuna nella prima giornata contro il Napoli. Il 22enne torna al derby, fornendo una grande prestazione, e le condizioni fisiche migliorano di partita in partita, seppur trovi pochi spazio. Il gol con il Bologna e la nascita del figlio sembrano essere il simbolo della svolta. Ma, ancora contro il Napoli, la iella bussa alla porta del centrale biancoceleste. Quest’ultimo però non demorde e a San Siro, si sempre là, contro l’Inter dimostra quanto vale. E nel bel mezzo c’è un rifiuto all’Under 21 italiana. Perché lui si sente brasiliano. Per ora però pensa solo alla Lazio E a trasformare in realtà il sogno Champions.

SPORTS AGENCY SC24

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