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Il nuovo Pulgar, il tackle di De Rossi e le sviste del Var

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De Rossi

Voto 1 Chievo. Potremmo quasi scommetterci che, da qui alla fine del campionato, i clivensi non riusciranno a vincere neanche una partita. Una squadra senza speranze, che scende in campo senza voglia e senza giocare, nervosa come dimostrano i 7 cartellini gialli e il rosso a Bani della partita contro il Bologna. Riformare la Serie A serve anche a questo. RASSEGNATA

Voto 2 Var. Ancora polemiche e ancora errori per la tecnologia. Stavolta incriminate Lazio e Juventus, la prima ha potuto godere di un rigore per un tocco di fianco, la seconda ha visto cancellare un rigore abbastanza solare per mano di Alex Sandro. Errori duri da digerire, specie se davanti lo schermo. CIECO 

Voto 3 Immobile. Restiamo all’Olimpico con il bomber partenopeo autore di gol e assist, ma anche di una serie di errori madornali sull’1-1. I suoi gol avrebbero, senza dubbio, chiuso il match e, visto il pareggio tra Atalanta e Inter e la sconfitta del Milan, sarebbero valsi una vittoria importantissima. Sui giornali arriva alla sufficienza, noi facciamo un po’ più i cattivi. CAPRO ESPIATORIO

Voto 4 Napoli. Contro un Genoa che non ha più nulla da chiedere, contro una squadra in 10 uomini, il Napoli non va oltre l’1-1. La testa è ovviamente alla sfida di Europa League con l’Arsenal, ma al prossimo turno la Juventus, con un pareggio, potrà essere campione. Ad Aprile. DEPRIMENTE

Voto 5 Della Valle. Se la Fiorentina naviga nel nulla del centro classifica, a 10 punti dall’Europa, la colpa non è solo di chi scende in campo e di chi siede in panchina. Alla Viola manca un progetto tecnico serio, a lungo termine, intraprendente e dinamico. I tifosi lo sanno e sanno anche che l’unica cosa programmata per il futuro è una cessione. Che sarà dolorosissima. SVOGLIATI

Voto 6 Pulgar. Uno dei giocatori più rivitalizzati da Sinisa Mihajlovic. Il cileno classe 1994 è stato autore di una doppietta, di rigore, nel 3 a 0 contro il Chievo. Quantità e qualità, rottura e contrasti ma anche impostazione e prospettiva offensiva. Un cambio decisivo, una svolta che porterà il Bologna alla salvezza. NUOVO

Voto 7 Kean. Niente, non riusciamo proprio a togliere il gioiellino classe 2000 della Juventus da queste pagelle. Segna ogni 47 minuti, stavolta entra dalla panchina e dopo qualche minuto risolve la sfida con il Milan. E’ lui l’attaccante del futuro. Dei bianconeri e della nazionale. MODERNO

Voto 8 De Paul. Finalmente è tornato il numero 10 dell’Udinese. Una doppietta spietata contro l’Empoli, in uno scontro salvezza vinto che allontana, forse definitivamente, gli spettri della retrocessione. Dopo mesi De Paul è tornato decisivo. Ora su di lui piombano Napoli e Inter. IN DECOLLO

Voto 9 Frosinone. Forse non si salveranno i ciociari, la salvezza è lontana 7 punti e deve accadere un miracolo per riuscirci. Ma in campo ci stanno mettendo tutto. Voglia, passione, tenacia, intensità. Non come il Chievo, che ha tirato i remi in barca da più di un mese. Magari se esiste un Dio del calcio aiuterà gli uomini di Baroni. DURI A MORIRE

Voto 10 De Rossi. Più del gol che dà la vittoria, e la speranza, alla Roma vogliamo segnalare il tackle, con scatto annesso, che compie a partita quasi finita, per strappare via il pallone all’avversario dopo un errore di un compagno. Un leader, un campione, un giocatore vero, nonostante carta d’identità e ginocchio capriccioso. IMMENSO

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