Connect with us

Prima Pagina

Pinamonti e Demiral, l’ingenuità di Zapata e la fenomenite di Bonucci

Pubblicato

|

Demiral

1 Razzisti a Cagliari. No, non è goliardia e no, non erano poche persone. I fischi a Kean, così come i fischi a Matuidi, sono da condannare punto e basta. Senza se e senza ma. Senza giri di parole inutili e senza provare a discolpare nessuno. Solo così, forse, riusciremo a debellare la piaga. INCIVILI

2 Bonucci. A voler essere leader a tutti i costi, a volte si sbaglia. Così il difensore viterbese, al momento del gol e dell’esultanza di Kean, con i fischi di cui abbiamo appena parlato, invece di difendere il suo compagno di squadra nella sua pacata e semplice polemica, ha preferito farlo desistere, allontanarlo. Pioggia di polemiche social, tra cui i commenti di Sturridge. È così che si combatte il razzismo? OMERTOSO

3 Curva Nord Inter. Un comunicato stampa spiegava la posizione presa dal cuore dei tifosi nerazzurri nei confronti del loro capitano. L’invito alla dirigenza era quello di allontanare Icardi, l’ordine a tutto il settore era fischiare e non esultare al momento dei gol. In questo, forse, c’è tutto il fallimento della vicenda: un giocatore che segna e una tifoseria che non esulta. MUTI.

4 Zapata. Croce e delizia. Sulle sue qualità ci siamo espressi tante volte: è lui senza dubbio l’attaccante dell’anno in Serie A. La sua valutazione è di almeno 50 milioni oggi ma il cartellino giallo rimediato contro il Bologna rischia di farne bruciare 40: adesso c’è la sfida con l’Inter e in palio c’è la Champions. INGENUO

5 Lazio. La Lazio che perde a Ferrara, in casa della Spal, giustiziata da un rigore di Petagna, è una squadra che perde un’occasione d’oro per distaccare le altre pretendenti e per mangiare punti al Milan. I biancozzurri si sono fermati proprio un attimo prima, come troppo spesso gli accade. Colpa di mister Inzaghi forse, che cerca gli alibi della Var nel post-partita, colpa dei calciatori che non sono riusciti a smuovere l’inerzia dell’incontro. Insufficienza non grave, si può recuperare già questo fine settimana. DISTRATTA

6 Icardi. Dopo tutto quello che è successo, dopo la pioggia di insulti che proveniva dalle tribune, dopo le parole scritte, Icardi è tornato e l’ha fatto nell’unica maniera che conosce: segnando. E anche fornendo l’assist al nemico di spogliatoio Perisic. Di errori ne ha fatti tanti, ma la sua è una personalità gigante. RESILIENTE

7 Demiral. Tutti pazzi per Merih, difensore centrale in grado di giocare anche da terzino che ha siglato una doppietta nella partita tra il suo Sassuolo e il Chievo Verona. Tecnico, fisico, veloce. Pilastro dell’under21, è arrivato a Reggio Emilia per 7 milioni, in un affarre in cui ha messo lo zampino (e i soldi) anche la Juventus. Il futuro è nelle sue mani. CORSARO

8 Pinamonti. Di Kean parlano, giustamente, tutti. Di Zaniolo sono già stati scritti fiumi di inchiostri. Ma c’è un millennial che segna, e tanto, senza finire in prima pagina. Quota cinque reti per l’attaccante trentino di proprietà dell’Inter. La prossima sarà anche la sua estate. DIMENTICATO

9 Atalanta. Ci spostiamo in zona Champions e i gradini più alti del podio li dedichiamo alle due squadre rivelazione dell’ultimo periodo. Tra questi, senza dubbio, l’Atalanta che in appena un quarto d’ora ha archiviato la pratica Bologna. Quinto posto, superate le romane, e il Milan è a un solo punto. SOGNATORI

10 Mazzarri e Belotti. C’è una squadra che dopo la Juventus ha ottenuto più punti di tutti. È la squadra di Mazzari. Il Torino ha agganciato la Roma e trascinato da un ritrovato Belotti adesso può veramente sognare l’Europa. AFFAMATI

SPORTS AGENCY SC24

Pubblicità

Facebook

BETCAFE24

Trending