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La Opinión

13 juventini a Cagliari: colpa del calendario!

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Allegri Gli sfigati del lunedì

Scusate, ma che senso ha avere una rosa di 23 persone (perché se non rispetti determinate regole, questa pure si riduce) se poi alla fine ci sono quasi 60 partite da giocare? Per una squadra come la Juve, arrivare ad aprile senza giocatori pare sia diventata la normalità. Era accaduto un anno fa nel doppio confronto con il Real Madrid, mentre due stagioni or sono – contro il Barcellona – lo stato fisico dei bianconeri aveva permesso che determinate defezioni non interferissero con il risultato finale. Ma fu un caso. Ben studiato. Però pur sempre un caso.

Il problema si ripete anche ora che la Juve davanti avrà l’Ajax dopo e Milan e Spal prima. Sarà una settimana in cui conterà soprattutto il stato fisico, la voglia e la determinazione. In cui Allegri conta di ritrovare determinati giocatori, si spera pronti subito per il grande ballo (anche se sarà complicatissimo). E poi? Poi c’è da incrociare le dita. Vincere lo scudetto quanto prima per mandarli in campo al trotto, centellinando le presenze in virtù di una stagione europea che non ammette passi falsi.

Intanto, a Cagliari con quattro giocatori dell’Under 23 e con l’alto rischio di fare brutte figure. Per fortuna bianconera, il discorso titolo è ampiamente chiuso e mancano solo quattro partite alla fine della fiera. Ma la colpa è del calendario. Non si può giocare così tanto. Tagliare la Serie A e compattarla, nella post season spazio alle nazionali e ai tornei di qualificazioni. Ne gioverebbero tutti. Forse non lo farebbero i calciatori. Ma anche iniziare più tardi, in fondo, dove sarebbe il problema? Qualcuno ci rifletta.

Francesco Orbino

SPORTS AGENCY SC24

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