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La Opinión

Milan brutto ma efficace: tornano gli haters

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Milan brutto ma efficace: tornano gli haters

Il Milan vince, ma non convince. È un buon motivo per attaccare Gattuso? L’analisi sul momento dei rossoneri, brutti ma efficaci.

I risultati

Un cammino che rasenta la perfezione quello del Milan, che non ha mai perso nel 2019 (se non nella sciagurata SuperCoppa Italiana contro la Juventus). Nove partite nel nuovo anno e soli 3 pareggi a ‘macchiare’ una striscia di prestazioni e risultati di assoluto livello. Tre pareggi contro Napoli, Roma e Lazio giusto per ricordare che il Milan è tornato ai vertici e se la può giocare con tutte…o quasi. Sicuramente il livello della rosa non è quello della Juventus o del Napoli, ma sicuramente non ha nulla da invidiare ai cugini e alle romane che negli ultimi anni sono state superiori.

Ben 10 goal realizzati nelle ultime 4 gare contro Cagliari, Atalanta, Empoli e Sassuolo. Ma è proprio in quest’ultima partita che il Milan ha trovato le maggiori difficoltà. Se contro le prime tre il diavolo è apparso in serata, sia difensivamente che nella trequarti avversaria, contro i neroverdi la sofferenza è stata atroce. Molte occasioni da gol per gli emiliani, pochissime per i rossoneri che colpiscono su un’incertezza avversaria da calcio d’angolo. Una rete realizzata e successivamente totale chiusura e sofferenza. In ausilio del Milan arriva la disgraziata uscita di Consigli che lo costringe all’intervento da cartellino rosso su Piatek.

Le prestazioni

È fuori da ogni dubbio che in casa Milan qualcuno abbia bisogno di rifiatare. Le ultime prestazioni, in particolar modo quelle di Coppa Italia contro la Lazio e di campionato contro il Sassuolo, hanno reso chiaro lo stato di forma: la lingua è a terra. Franck Kessiè e Ricardo Rodriguez hanno giocato praticamente tutta la stagione, ad esclusione di minuscole eccezioni, ma non sono gli unici ad avere poca benzina in serbatoio. Bakayoko e Suso sono due protagonisti dell’ascesa rossonera, ma anche loro mostrano evidenti segnali di affaticamento. Il ritorno di Biglia, il miglioramento mostrato da Castillejo e da Laxalt possono essere armi a favore di Gattuso. Rino, però, non ama rischiare e difficilmente rinuncia alle sue colonne.

Gli haters

Il risultato non sempre equivale alla prestazione. Durante questa stagione abbiamo visto partite in cui il Milan ha messo in campo ottime prestazioni senza arrivare al risultato. Nelle ultime due gare, invece, la situazione si è capovolta, ma il mondo è il luogo degli scontenti: gli haters di Gattuso sono tornati alla carica. Secondo loro, infatti, Ringhio è un allenatore difensivista e capace di far giocare -male, tra l’altro- solo i soliti undici. Viene definito Trappattoniano, quando probabilmente alcuni concetti sono sconosciuti ai più.

Senza ombra di dubbio il Milan ha la lingua a terra, ma è strano veder messi in discussione certi valori calcistici.

SPORTS AGENCY SC24

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