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La Opinión

Dybala, Allegri e l’Europa: Juve, la stagione è finita

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Allegri Juventus-Monaco.

E’ vero: ci sono altri 90 minuti da giocare. Da rincorrere, da azzannare, da aggredire da ogni angolo e soprattutto da esorcizzare. Però l’impresa che dovrebbe sostenere la Juventus, quella di ribaltare il 2-0 di Madrid contro una squadra tignosa come l’Atletico, è titanica. Difficile tanto quanto segnare tre gol al Bernabeu o rovesciare a Monaco di Baviera quella meravigliosa versione di un Bayern da tempi d’oro. Siamo lì, ci sono stessi gradi di sconforto ma, allo stesso, tempo diverso grado di sensazioni positive. Il motivo è molto semplice: il comunicato ufficiale del campo dà una Juve molle, sulle gambe, con giocatori per nulla sul pezzo per quanto riguarda la forma fisica.

Come proverà Allegri ad arginare il vortice Cholo? Eh, bella domanda. Che esula dalla formazione e che tiene tutti sull’attenti. Soprattutto Dybala e Bernardeschi, pronti a giocarsi un posto nella gara della verità. Già, ma poi la verità di chi? Della Juve, dei suoi mezzi, di quello che può e non può fare. Pure di Max. Con una panchina che traballa già da ora e che in estate può abbassare definitivamente la serranda. Che se finisce il sogno europeo, in fondo, finisce pure la stagione.

Il dopo Allegri è già il presente della Juventus. E il presente della Juventus va programmato in largo anticipo, quasi sfidando il futuro. Sul taccuino ci sono nomi di primissimo ordine. Klopp, Zidane, Guardiola. Pure Conte. E la svolta in campo passa sempre e comunque dalla svolta in panchina. La squadra bianconera non fa eccezione. Del resto, facendo i conti, la situazione è ben chiara: Dybala è fuori dal progetto tecnico, Allegri è continuamente in discussione e con un’altra delusione Champions la Juve ha finito a inizio marzo la sua stagione. Basterà ai tifosi?

Francesco Orbino

SPORTS AGENCY SC24

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