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Gli sfigati del lunedì

Gli sfigati del lunedì: tra invisibilità e assurdità

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Belotti gli sfigati del lunedì

Nel fine settimana è andata in archivio la 25esima giornata di Serie A. Conclusosi il  turno torna, puntuale come sempre, ‘Gli sfigati del lunedì‘, la rubrica che analizza, con un pizzico di ironia, la componente sfortuna nel mondo del calcio. I protagonisti sono, ancora una volta, un po’ inattesi e sorprendenti.

D’Ambrosio, tutto petto

Quello che è accaduto nel finale di Fiorentina-Inter non può non far riflettere e discutere. Il rigore assegnato ai viola torna a mettere sul banco degli imputati il tanto criticato var. Ma il protagonista dell’episodio è stato il terzino dei nerazzurri D’Ambrosio. Le immagini chiariscono: la palla finisce su un pettorale. E, citando una famoso spot di qualche anno fa, non si può che dire: “Peccato, tutto petto“. O, visto il tema della rubrica, “Accidenti che iella“.

Paquetá e il mantello di invisibilità

Il Milan continua a volare e a mirare all’obiettivo Champions League, trascinato dal solito Piatek, sempre più goleador e cecchino. C’è però stato un altro acquisto nel mese di gennaio che tutti sembrano sottovalutare e non considerare. Il riferimento è ovviamente e chiaramente a Paquetá. Il brasiliano ha alzato e non poco il livello della manovra e del centrocampo rossonero, dando dinamismo, qualità e imprevidibilità. Eppure in pochi lo dicono. Eppure in pochi lo sanno, come se il verdeoro fosse dotato di un sorta di mantello di invisibilità. Insomma, questo è davvero da ‘Gli sfigati del lunedì’.

Belotti, dove sei?

Il Torino è senza alcun dubbio una delle squadre più in forma del momento. I granata, dopo aver fermato il Napoli al San Paolo, hanno superato l’Atalanta con un netto e mai in discussione 2-0. Insomma, la squadra di Mazzarri è ormai una delle più solide realtà di questo campionato. Eppure c’è chi in casa piemontese non può essere felice: Andrea Belotti. L’attaccante non riesce più a segnare e la sua sembra essere una parabola discendente. I suoi compagni però non sembrano affatto risentirne. Un po’ di iella. Un po’ di tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. Ed è questo a permettere al Gallo di prendersi la copertina. Almeno in questo caso.

 

 

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