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Champions League

Allegri ha paura: Dybala out al Wanda? Ma chi risica…

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allenatori brutti

Allegri rinuncia a Paulo Dybala e lancia il 4-4-2 di contenimento: l’ultima idea verso l’Atletico Madrid è proprio questa. Avesse avuto anche Andrea Barzagli al meglio, a quel punto si sarebbe potuto assistere anche a un revival della finale di Champions, con il centrale sbattuto sull’out destro in balìa delle accelerazioni avversarie. Tant’è: decide Max, sempre e solo lui. E magari gli va bene, magari ha senso quest’eccessiva preoccupazione e magari – chissà – può essere pure che la Juve reciti lo spartito preimpostato dal suo tecnico e non porti a casa nessuna sbavatura.

Intanto, Dybala è fuori. Stavolta non c’entra un atteggiamento poco consono, né qualche scaramuccia da spogliatoio. Stavolta c’entrano soltanto le accortezze e le paure. Delle scorazzate di Griezmann e degli uno contro uno di Alvaro Morata. Già, l’ex che ritorna. E che cerca una notte da grandi per sentirsi grandissimo. Il destino può essere magnanimo con lui dopo averlo fatto vagare a vuoto per un po’. Ma Alvaro, che alla Juve voleva tornare in tempi non sospetti, sa bene che affrontare quella difesa è salita ben più ripida di tutte le occasioni sciupate in Inghilterra.

Ci sarà Bernardeschi e fuori probabilmente pure Cancelo, sfavorito su De Sciglio. Una strana vigilia, quella che accompagna i bianconeri verso due giorni d’intensità massima. Madrid è un richiamo fortissimo, e affrontarlo senza 10 è un rischio. Uno da braccino corto. E si sa: chi risica, poi rosica. Ma l’allenatore è Allegri. La partita l’ha studiata lui. C’è un motivo per cui è su quella panchina e per cui la Juventus vuole che vi rimanga ancora a lungo. E allora, in bocca al lupo. Con leggero dissenso per le decisioni prese.

Francesco Orbino

SPORTS AGENCY SC24

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