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Ronaldo a confronto dopo 24 giornate

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Ronaldo non è solo un nome, nel calcio è leggenda.

Ronaldo Luis Nazario de Lima, il fenomeno Brasiliano che tra magie e sfortuna ha costruito un altro carriera impressionate e Cristiano Ronaldo, campione assoluto di qualità e abnegazione. Due mostri sacri di questo sport che la nostra Serie A ha l’onore di aver ospitato. È impossibile confrontare il talento che pende dalla parte del Brasiliano e la professionalità che pende dalla parte del Portoghese, ma in quanto extraterresti del calcio è possibile confrontare la loro prima stagione italiana.

Ronaldo, il fenomeno

Il Brasiliano arriva in Italia nel 1997. Sembra una vita fa, eppure il ricordo è nitido nella mente di chiunque. Il 21enne arrivò all’Inter dal Barcellona al seguito del pagamento da parte di Moratti della clausola rescissoria di 48 miliardi di Lire, una cifra monstre per l’epoca ma assolutamente equa al talento cristallino dell’ormai ex Barcellona. Quarantasette goal in quarantanove partite, di cui trentaquattro in trentasette partite di Liga: al primo anno in Spagna è subito capocannoniere.

All’Inter non hanno dubbi e capiscono subito di aver acquistato un fenomeno: il posto da titolare lì davanti è senza ombra di dubbio suo.

La sua prima stagione all’Inter fu particolare: vinse la Coppa UEFA (unico trofeo con i nerazzurri) e sfiorò il campionato che perse in quella famosissima sfida contro la Juve in cui non venne concesso un rigore per fallo di Iuliano e venne concesso alla Juve nell’azione seguente. Non entriamo nuovamente nei dettagli, è storia già nota.

Tornando a noi, nel confronto con Cristiano bisogna scavare nei ricordi. Dopo 24 partite di Serie A, il bottino del fenomeno era di 15 goal. Sicuramente non in linea con i numeri di Barcellona, ma oltre ai 15 goal sicuramente vanno ricordate le infinite giocate di questo ragazzino che giornata dopo giornata faceva innamorare il mondo di sè. Ah, non dimentichiamoci che aveva 21 anni e giocava nel campionato con le migliori difese in assoluto.

Ronaldo, il marziano

Su Cristiano è sicuramente più semplice costruire un’analisi, i suoi numeri nella prima stagione in Serie A sono quelli raggiunti fino ad oggi.

Il cinque volte pallone d’oro è arrivato a Torino durante l’estate del 2018 in un’operazione costata alla Juve 105 milioni di euro con un ingaggio al giocatore di 30 milioni di euro l’anno. Cifre pazzesche in linea, però, con il valore di Cristiano.

Il Ronaldo portoghese sembra inarrestabile è insaziabile. Se non raggiunge la purezza di talento e l’eleganza di Ronaldo Nazario, sicuramente è migliore per distacco nella dedizione, negli allenamenti, nella forza mentale e nella voglia di migliorarsi giorno dopo giorno. Ricordiamo che la sua età biologica a 33 anni è di soli 23! Un ragazzino unltratrentenne che ha vinto 5 Champions League, un Europeo con il Portogallo e altre decine di trofei.

In questa stagione sembra non essere mai sazio, anche contro il Frosinone ha giocato ai suoi livelli e ha trovato il goal. Il suo bottino finora è di 19 reti in 24 partite, a più 5 dal Ronaldo Brasiliano che in quella stagione arrivo ad un bottino totale in Serie A di 25. Facendo un breve calcolo, il portoghese dovrebbe sfondare questa cifra tra Marzo e Aprile.

Due giocatori fantastici, tra i più forti della storia del calcio. Uno ha già deliziato la Serie A delle sue giocate, l’altro lo sta facendo in questo momento. Noi saremo sempre grati di questo spettacolo per la vista, perché Ronaldo è un nome e una garanzia. 

SPORTS AGENCY SC24

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