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La Opinión

Inter, che bordello: tutti gli uomini di Wanda Nara

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Inter Wanda Nara

Forse il caso è rientrato, forse no, o forse la verità la sanno solo loro. Il mistero si infittisce e diventa sempre più difficoltoso da sbrogliare, soprattutto stando a quelle che sono le dichiarazioni clamorose di Paratici rilasciate pochi giorni fa. “Abbiamo provato a prendere Icardi, prima di Ronaldo, volevamo fare un casino“. Eppure le smentite di rito c’erano state, esattamente come in questi giorni, settimane e mesi riguardo un caso ed una rottura tra giocatore, agente e società.

Magari fra un po’ scopriremo che era tutto vero, o no: nel frattempo, il dato di fatto è uno. A questo punto della stagione, Icardi non aveva mai fatto così male. Non segna in campionato su azione da fine ottobre, un’enormità. Una grande Champions al debutto, timbri pesanti in Coppa Italia anche se tutti dal dischetto, ma le 9 marcature in A fanno rumore e non potrebbe essere altrimenti per chi a 25 anni ha già vinto 2 volte la classifica cannonieri.

Di certo sua moglie, nonché agente, non fa moltissimo per gettare acqua sul fuoco anzi: le dichiarazioni delle ultime settimane, anche e soprattutto per mezzo social (Instagram), non hanno fatto altro che mettere caos in una situazione già difficile. A cui ha fatto seguito il tracollo dell’Inter: fuori dalla Champions, fuori dalla Coppa Italia e con un campionato che ha apparentemente poco da dire ormai.

Wanda un giorno parla di firma vicina, salvo poi perculare tutti e mostrare al mondo che parlava dell’accordo con la Nike. Il giorno seguente fa la lista delle pretendenti sul suo assistito e che quest’ultimo dovrebbe guadagnare tanto quanto i top europei di reparto: per poi infine, dire che non c’è alcun problema, incarnando la classica espressione evidentemente anche argentina di chi “getta il sasso e nasconde la mano“.

Agisce da agente, vero, che fa i propri e suoi interessi ma non quelli dell’Inter. Perché, particolare non da poco, Icardi della squadra in questione sarebbe anche e soprattutto Capitano, oltre che punto di riferimento tecnico e tattico. Attorno a lui si è costruita una squadra ed uno schema, che evidentemente non è più all’altezza delle attese.

Marotta per l’ennesima volta ha ribadito di voler curare gli interessi del ragazzo e della società, ma nelle sedi opportune. Spalletti ha a sua volta invitato l’Inter ad affrontare urgentemente l’argomento, evidentemente resosi conto che la situazione ha un peso influente sulle prestazioni dell’argentino. Ausilio e Zhang restano nell’ombra, magari ipotizzandone una cessione ed il suo sostituto.

Che chissà, forse è già in caso e indossa la n.10. E non accorgersi nuovamente di avere un talento in casa, dopo il caso Zaniolo, sarebbe un diabolico perseverare.

SPORTS AGENCY SC24

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