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La Opinión

Juve, tutto fa scandalo: anche un intervento regolare

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Ci sono parole e parolieri. Poi però arrivano i fatti. E i fatti spesso, con le parole, non si accompagnano. Anzi: sono distanti anni luce, che son proprio due entità completamente diverse. Da quest’ottica entriamo per spiegare il contatto tra Szczesny e Djuricic: con l’errore di Pjanic nel retropassaggio, Rugani che va troppo morbido, l’attaccante del Sassuolo che gli ruba la sfera e che s’invola contro il polacco. L’ex Roma tocca Djuricic, sì: ma l’intervento con la mano destra è netto sul pallone. E’ una situazione borderline: ha ragione l’arbitro a non concedere il calcio di rigore, ma gli estremi potrebbero canonicamente esserci, attenendosi difatti al regolamento.

Come si risolve? Con la caciara da bar. Con Mazzoleni – ancora lui – che avrebbe favorito i bianconeri e con una settimana di polemiche. Da Napoli piove di tutto: c’è chi parla di disgusto, c’è chi invita a disdire abbonamenti tv, c’è chi in qualche modo trova l’ennesima scappatoia per giustificare l’altrettanto ennesima e trionfale passerella della Juve verso il nono scudetto di fila. Lo dicono i punti, lo dice il gioco espresso. Lo dice anche e soprattutto il passivo di Reggio Emilia, che va oltre i gol e sfocia nelle prodezze dell’attacco juventino. Non ci sono mai state scusanti: c’è sempre e solo stata una squadra in grado di dominare i palcoscenici. Nel bene, nel male e nella fortuna di determinate gare.

La chicca va sull’atteggiamento di Consigli, per alcuni volutamente fermo sui tre gol subiti. Siamo al teatro dell’assurdo, e siamo pure al terzo atto. In attesa che un giorno qualcuno cali il sipario e ci liberi tutti. Sayonara ai polemisti e i polemici. Avete preso Sanremo: non avremo mai più la pretesa di potervi cambiare.

Francesco Orbino

SPORTS AGENCY SC24

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