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Consigliati da Sportcafe: Ismael Bennacer, un dieci atipico

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Ismael Bennacer, un dieci atipico

Nella prima parte di stagione con l’Empoli è, probabilmente, quello che più si è messo in mostra. Ai primi sei mesi in Serie A, senza paura di fare brutte figure, si è messo in gioco ed ha offerto la sua qualità al servizio dei compagni di squadra per raggiungere una missione, quella della salvezza, di fondamentale importanza per i toscani e per tutta Empoli, una città, una tifoseria, che l’ha subito inserito tra i propri beniamini. Quelli come lui giocano prima degli altri e sulle proprie spalle hanno la responsabilità di fare il proprio e l’altrui lavoro; quelli come lui possono decidere una partita. Quelli come Ismael Bennacer, il nostro consigliato della settimana, sono giocatori oggigiorno sempre più difficili da scovare. Scopriamo il perché

Qualità e duttilità di Ismael Bennacer, un dieci atipico

Per chi ha amato i grandi numeri dieci in Italia, da Baggio a Totti e Del Piero, si trova subito spiazzato di fronte al profilo di Bennacer. Fantasia, sì, ma non proprio fantasista: Bennacer può giocare in tutti il ruoli del centrocampo, da mediano o mezzala o trequartista, non fa molta differenza. Ha nei piedi la qualità giusta per dettare i ritmi e stabilire i tempi di gioco e l’Empoli, in B ed in A, ne sta giovando parecchio. Ma soprattutto, l’arma in più è la duttilità, che lo rende un giocatore ideale per qualsiasi allenatore.

Difatti, prima con Andreazzoli, poi con Iachini, Bennacer è uno che si sacrifica e si mette a disposizione del tecnico, di cui segue qualsivoglia indicazione. È un centrocampista, e come chiunque nel suo ruolo, sta sviluppando quella peculiare capacità di pensiero propria di chi allena una squadra. Una peculiarità per nulla scontata per un ragazzo di ventuno anni con un futuro ancora in divenire. Proprio la carta di identità, oltre chiaramente a doti naturali, sono il miglior bigliettino da visita per un investimento che, tra qualche anno, porterà di sicuro giovamento a qualsiasi squadra lo ingaggi. Intanto, lecitamente, Ismael sogna in grande.

Una scoperta di Wenger: Bennacer, un futuro da predestinato

Cittadino del mondo, Ismael ha una storia particolare già dalle sue origini: marocchino nato in Francia e naturalizzato algerino, un omaggio verso la nazione della madre. Ha giocato nelle giovanili della Francia, poi ha scelto l’Algeria, con cui è partito per la Coppa d’Africa. Pur non scendendo mai in campo,Bennacer si è fatto notare già ed in patria, per la sua nazionale, è lui il futuro.

Un predestinato scoperto da Arsene Wenger, celebre allenatore per oltre un ventennio all’Arsenal. Tutta la trafila delle giovanili, poi l’Under 23 e poi la possibilità del debutto all’Emirates. Belle soddisfazioni per un ragazzo che ha lecitamente le credenziali per sognare in grande. Su di lui si sono mosse, chi più chi meno, tutte le big di A. Ci ha pensato la Sampdoria, ci ha pensato la Roma e ci ha pensato il Napoli, che alla fine potrebbe spuntarla e chiudere una operazione di assoluta prospettiva in vista di giugno. Non ci pensa, Ismael, mentre tra poche ore chiuderà il mercato e potrebbe già sapere del suo futuro. Un futuro che è già presente, però. Predestinato, dicevamo.

SPORTS AGENCY SC24

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