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Tsitsipas Dio greco: un colpo a Federer e una botta a Nadal

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tsitsipas federer

Sarà pure la nuova promessa del tennis mondiale, avrà pure già in bacheca gli scalpi rari di Federer e Djokovic, ma certo che questo giovane greco ne ha da mangiare di pane duro. Tsitsipas si appresa a diventare il prossimo n.1 del mondo, non appena Djokovic e gli altri vecchietti avranno finito stimoli e benzina, fino a quel momento però farà bene ad imparare a come comportarsi e a cosa dire fuori dal campo: perché le ultime dichiarazioni di certo non lo aiuteranno a farsi amare e a reperire amici nel circuito.

Onestamente non so cosa possa esserci di positivo da questo match. Non sono andato nemmeno vicino a fare ciò che volevo. Ho vinto appena sei game e ho sensazioni strane, vuoto a livello mentale. Mi ha sorpreso, anche se mi delude che non mi sia avvicinato neanche una volta a strappargli il servizio, considerando che non è il migliore battitore del circuito. Oggi sino deluso perché dopo essere stato battuto nella finale di Toronto da Rafa, mi sono detto: “La prossima volta lo batto”.

Se queste “umili” parole non bastano, ecco la perla in arrivo che fa da chiosa al piagnisteo greco: “Sto cercando di capire come Federer lo abbia battuto così tante volte (15, ndr). Ha un gioco simile al mio e sto cercando di capire. Non voglio perdere contro Rafa altre 10 partite”.

Ecco, in pratica, l’appena maggiorenne si chiede come sia possibile che un giocatore capace di vincere 20 Slam in carriera, l’ultimo alla bellezza di 37 anni, età nella quale ha anche festeggiato il record di n.1 del Ranking Atp più anziano di tutti i tempi, sia riuscito a battere così tante volte Nadal. Chiedendosi, tra l’altro (ed è la cosa peggiore), come sia possibile sia riuscito a farlo con un gioco così simile al suo.

Tsitsipas dovrebbe forse chiedersi se il suo tennis a 20 anni sia già completo, dov’era Federer alla stessa età e se ritiene che a venti primavere si debba già ritenere completato il proprio percorso formativo, da un punto di vista mentale oltre che tecnico e tattico.

Quando ci si chiede come sia possibile che a dominare in 52 Slam degli ultimi 16 anni siano stati appena tre giocatori oggi tutti ultra trentenni, forse la spiegazione migliore sta nelle parole di questo giovane e sfacciato greco: la presunzione, la poca abnegazione al lavoro e l’illusione che basti un bel rovescio per battere i più grandi tennisti di tutti i tempi.

SPORTS AGENCY SC24

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