Connect with us

Storie di sport

Leonardo Bonucci si è ripreso la sua Juventus

Pubblicato

|

Si parla molto della qualità dei difensori nel calcio italiano, ognuno di noi sa che il pallone in Italia è conosciuto per la sua eleganza, e sopra parecchie cose, per essere un gioco prettamente difensivo. Uno dei difensori che ha brillato di grande luce negli ultimi anni è senza dubbio Leonardo Bonucci, recentemente passato dal Milan, ma leader tecnico ed emozionale della Juve. Che guida il suo ritorno ai grandi fasti d’Europa.

Leonardo Bonucci nasce nella provincia di Viterbo il primo maggio del 1987; comincia la sua carriera nell’Inter, salvo quindi trovare fortuna con il Treviso e con il Pisa. Il boom arriva nel giorno in cui firma per il Bari, pronto a giocare in Serie A. Diventa pian piano uno dei migliori difensori della sua generazione.

Nel giugno del 2010, la Juventus s’innamora del suo talento: lo prende, lo prende subito. Da ambo le parti arriva un accordo per cinque stagioni. Durante il suo periodo alle dipendenze della Vecchia Signora, Bonucci arriva  a consacrarsi come uno dei migliori centrali del mondo; porta gran sicurezza in difesa, si fa valere con un eccellente gioco aereo, sa uscire palla al piede, gioca bene la palla. E dà assist eccellenti. Soprattutto, ha una grande personalità: vuole che tutto quello che accade sul terreno di gioco sia sotto il suo controllo.

E’ un leader nato, e sono stati tanti club che, con il passare degli anni, hanno bussato alla porta della Juve per chiedere il centrale italiano. Appena due stagioni fa si parlava soprattutto del Manchester City, del Barcellona, del Chelsea e del Real Madrid. Tutte hanno presentato offerte, nonostante i rumors non si siano mai direttamente concretizzati.

Con la Juve, prima di passare in rossonero, gioca 319 partite e segaò addirittura 22 gol; prima di dimostrare un grande talento individuale, lungo tutta la sua carriera, il centrale ha manifestato una grande leadership, la quale ha permesso ai bianconeri di raggiungere molti obiettivi collettivi. Con la Juve, Bonucci ha vinto sei scudetti in Serie A, tre Supercoppe e tre Coppa Italia, oltre alle due finali di Champions League, perse in entrambe le occasioni. Prima il Barcellona, poi il Real Madrid. Medaglie d’argento che fecero malissimo.

E in Nazionale? Leo è un senatore indiscusso: ha giocato più di 70 partite, debuttando con la maglia azzurra il 3 marzo del 2010, e da allora è stato uno dei pezzi inamovibili dello schema tricolore. Nonostante sia stato convocato per giocare due Coppe del Mondo, fu in Brasile – nel 2014 – quando dimostrò la sua qualità a livello internazionale. Nel 2016, fu riconosciuto come Calciatore dell’Anno in Serie A, facendo parte della squadra dell’anno in Italia. E della squadra dell’anno in Champions, su decisione dell’Uefa.

Ha fatto tanto, tantissimo. E grazie a tutto quello che ha saputo ottenere, Bonucci finisce nel mirino del Milan: con Allegri la storia si è bruscamente interrotta, robe di spogliatoio e di personalità strabordanti. Ecco: i rossoneri cercano di rivivere la vecchia gloria e di tornare nuovamente nell’elite calcistica. Leonardo viene acquistato per poco più di 30 milioni. E diventa subito capitano.

Dura solo un anno. Casa gli manca da morire, e lui dice di essere cambiato. Di meritarla, ora, una seconda chance. I fischi ci mettono un po’ a diventare applausi: alla fine, vince Leo. Con qualche dichiarazione ‘politica’ e ottime prestazioni, si è ripreso la Signora. La tenacia vince sempre tutto.

SPORTS AGENCY SC24

Pubblicità

Facebook

BETCAFE24

Trending