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Duvan Zapata è finalmente pronto per una grande squadra?

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Continua a stupire, macinare gol e prestazioni sontuose. Una crescita repentina per certi versi, a tratti inarrestabile. Stiamo parlando di Duvan Zapata, la vera rivelazione di questo campionato. Annunciata, per un lato, inaspettata, per l’altro. Con il poker al Frosinone, il colombiano di Cali è arrivato a quota 14 gol in campionato. Tredici nelle ultime sette partite. Capocannoniere, a ventisette anni, età matura per un centravanti, alla pari di un certo Cristiano Ronaldo.

A questo punto è lecito chiedersi: Duvan Zapata è finalmente pronto per una grande squadra?

Duvan Zapata, un miracolo di Gasperini

Il colombiano, grande acquisto dell’Atalanta per questa stagione, arrivato dalla Sampdoria in prestito biennale, è anzitutto una grande vittoria di Gianpiero Gasperini. L’ennesima, da quando il tecnico piemontese è arrivato sulla panchina della Dea. Miracoli su miracoli, ma quanto successo con Zapata va oltre ogni aspettativa. Un attaccante tutto sommato discreto, buono, che ha sempre segnato, anche se non così. Portato in Italia da Rafa Benitez, forse addirittura meglio da scout che da allenatore, a Napoli non è mai esploso, seppur abbia mostrato qualche colpo notevole. Mandato in prestito all’Udinese, nell’ambito dell’affare Allan, non è mai stato preso in considerazione da Sarri. Scartato, come scartato è poi stato Pavoletti. Infine è stato ceduto alla Sampdoria dove, in una stagione tutto sommato positiva, ha realizzato undici gol totali. A Bergamo, dopo un inizio a rilento, con un solo gol realizzato fino alla sfida contro il Napoli, è cominciato a venir fuori l’attaccante che tutti stiamo ammirando. Grazie a Gasperini, un tecnico spesso sottovalutato ma capace di compiere vere opere d’arte. Non solo l’Atalanta sta forse vivendo il momento migliore della sua storia, come dire, contemporanea, ma sta anche lanciando giocatori poi ambiti dalle più importanti squadre. Zapata è tra questi. Attaccante buono, figurarsi, sta diventando attaccante di razza. Questo perché Gasperini l’ha inserito alla perfezione nelle trame di gioco degli orobici, gli ha costruito una squadra attorno, rendendolo il terminale offensivo ultimo, nonostante alle sue spalle si muovano due col vizietto del gol come Ilicic e Papu Gomez. Il monopolio del reparto, insomma, spetta al colombiano. Che è arrivato tardi, ma che finalmente è arrivato.

Duvan Zapata è finalmente pronto per una grande squadra

Viene lecito porsi la domanda di cui sopra: Zapata è pronto? Parrebbe di sì, ma forse non del tutto. O meglio, non ancora. Eppure il colombiano ha dimostrato di avere colpi importanti, alla faccia di chi su di lui non ha saputo puntare, o non ha voluto farlo. La risposta sta già nella domanda: Zapata è pronto nella misura in cui qualcuno gli darà la chance di poter dimostrare il suo valore in un determinato contesto. Non è pronto, né lo sarà prima della chiamata di un grande club. Si può discutere poi sui contorni, sui dettagli: Bergamo non è Napoli, Roma, Torino, non ci piove. Il giocatore, titolare in tutte le altre squadre in cui ha giocato, Udinese e Sampdoria, ha realizzato una quantità di gol piuttosto discreta, mai così ampia. Ed allora si potrebbe parlare di un caso particolare, e cioè di un giocatore capace di fare bene in un determinato contesto. Noi non siamo di questo parere. Ma per scoprirlo, qualcuno deve acquistare il colombiano. Le estimatrici già ci sono, probabilmente qualche affondo in estate arriverà. Forse è il momento per una big, forse no. Ma lo scopriremo…

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