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Fabián Ruiz Peña, sulle orme di Xavi | Storie di Calcio

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"Gracias mamá!" - Fabián Ruiz Peña, sulle orme di Xavi

Fabián Ruiz Peña, centrocampista spagnolo in forza al Napoli, ha avuto un impatto decisamente positivo sul campionato italiano. Arrivato con le stimmate del predestinato ma accolto da molto scetticismo, a Napoli come nell’Italia del pallone, lo spagnolo ha saputo stupire tutti per tre elementi suoi peculiari: tecnica, visione di gioco e grande duttilità. C’è chi, tra i tifosi del Napoli, si augurava l’arrivo di Radja Nainggolan, poi finito all’Inter. Oggi quegli stessi hanno cambiato idea.

La nostra storia di oggi comincia a Los Palacios y Villafranca, paesino di trentamila anime nei pressi di Siviglia. La città di Fabián.

La mamma, la sorella, la nipotina: le donne (e la fortuna) di Fabián Ruiz

Fabian Ruiz è un talento purissimo. Ad otto anni, nel 2004, viene notato dal Betis Siviglia, che ne ammira l’estro e stravede per la facilità con cui gioca quel bambino timido e schivo, due doti che ancora oggi contraddistinguono il talentuoso centrocampista spagnolo. Il Betis è anche la squadra del cuore di Fabian. Insomma, sembra un matrimonio che si compirà senza intoppi. Ma qualcosa sembra non andare a posto. La situazione economica della famiglia è quella che è, la mamma Chari è chiarissima: “Non possiamo permettercelo“.  Sembra un intoppo, e d’altronde nel mondo del calcio grandi affari sono sfumati per molto meno. Non c’è problema, perché il Betis ha la soluzione: acquista il calciatore con la famiglia. Sì, la madre Chari viene assunta dal club andaluso come impiegata per le pulizie. Comincia un amore lungo quattordici anni, il tempo necessario per far sì che il bambino diventi ragazzo e poi si trasformi in uomo. Lo notano tutti. Arriva il Napoli, paga la clausola. Ma il Betis ha ancora un asso nella manica: non vuole lasciarlo partire. Lo coinvolge nella campagna di abbonamento per la futura stagione. Assieme a chi? Ma certo, a Chari, la donna che è sempre con lui.

A Siviglia la signora Chari viene anche promossa, con aumento dello stipendio. Ma Fabian è destinato ad altri palcoscenici. E va via, con il Betis sempre nel cuore. Accompagnato dalle donne della sua vita: madre, sorella e nipote. La vera, grande fortuna di un predestinato.

A Napoli grazie ad una storia d’amore e… a Davide Ancelotti!

Arriva a Napoli nel silenzio generale, dicevamo. In pochi mesi conquista tutti, per Ancelotti diventa imprescindibile. Ma dove l’han scovato, cominciano a chiedersi i più. La risposta, stavolta, Fabian la dà davanti ai microfoni: “Sono qui grazie a Davide Ancelotti!”. Sì, il figlio-vice di papà Carlo, tra una partita e l’altra, trovava spesso il tempo di andare a Siviglia, dove risiedeva la fidanzata. E cosa faceva? Andava a vedere le partite, spesso allo stadio Benito Villamarin. Si innamora, calcisticamente, di Fabian. Arrivati a Napoli è tempo di pianificare. Ed il primo nome è quello dello spagnolo che sognava e sogna, sulle orme di Xavi.

“Ringrazierò sempre mia madre, sono un calciatore grazie a lei”. Forse non solo Fabian, ma anche il Dio del calcio dovrebbe ringraziare la signora Chari. E Xavi, sì, l’idolo di Fabian. Il calciatore che lo ispira e di cui spera di seguire le orme. Chi ben comincia, si dice, è a metà dell’opera…

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