Ruggiero Daluiso

Ibra e Allegri: “Domani non dobbiamo difenderci, serve la gara perfetta”

Ibra e Allegri: “Domani non dobbiamo difenderci, serve la gara perfetta”
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Le parole dei due protagonisti rossoneri in conferenza stampa, in vista del big match di domani sera

Zlatan Ibrahimovic e Max Allegri, due simboli rossoneri

MILANO, 27 MARZO – Domani i rossoneri sfidano il Barcellona in una delle partite più difficili degli ultimi anni. A commentare in conferenza stampa il pre-partita sono due protagonisti rossoneri: Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri.

LE PAROLE DI IBRA SULLA SFIDA DI DOMANI – “Siamo pronti, questa partita era molto attesa da quando c’è stato il sorteggio. Da allora abbiamo fatto molto bene, siamo pronti e ci siamo allenati bene. Quello che succederà non lo so, siamo certi che daremo il massimo. Tutta la squadra deve fare una partita perfetta, io con loro. Si gioca contro la squadra più forte del mondo negli ultimi cinque anni. Non sarà come nel girone, domani sappiamo che una sconfitta non ce la possiamo permettere. Io sto bene qua e spero di continuare così. Non so se sono al livello di Ronaldo e Messi, non spetta a me giudicare. Se qualcuno conoscesse il punto debole del Barcellona lo avrebbe già battuto. A fine gara vedremo cosa abbiamo fatto bene e cosa abbiamo sbagliato.
Sarà una partita molto importante per me, per la squadra e per i tifosi. La nostra tradizione in Champions è ottima, speriamo di ripetere la nostra storia. Si deve prendere una partita per volta. Pensiamo all’andata, poi al ritorno e solo allora, se passeremo, penseremo al futuro. Non posso dire ora se è una semifinale anticipata.”

IBRA SUL SUO FUTURO – “La mia famiglia sta bene in Italia, è come la mia seconda casa. Quando stai così bene, è normale voler continuare questo legame. Io voglio continuare il mio legame con il Milan, ho ancora due anni di contratto. Vedo qui il mio futuro. La mentalità italiana è simile alla mia, gioco in un club fantastico, mi vogliono tutti bene e i miei bambini, crescendo qui, diventano un po’ italiani.”

UN CONSIGLIO DI ZLATAN ALLA SQUADRA – “Contro il Barcellona dobbiamo fare il nostro gioco, sfruttando le nostre qualità. Io non amo il calcio difensivo, ma la tattica dipende dal mister. In casa serve un buon risultato per darci fiducia in vista del ritorno. Siamo rimasta l’unica italiana, speriamo di esserlo ancora al termine dei quarti. Per un attaccante è più difficile giocare in Italia che in Spagna: lì c’è più eleganza, più tecnica. La serie A resta uno dei più forti campionati del mondo.”

IL RAPPORTO CON GUARDIOLA E UN COMMENTO SUI SUOI FANS IN BRASILE – “Il passato con Guardiola è appunto passato. Per me e per lui non è importante se domani ci stringeremo la mano. Ognuno di noi ha i suoi problemi. La nostra stagione non dipende da questa partita. Il Barcellona è migliorato rispetto a quando c’ero io, hanno nuovi giocatori e con il passare del tempo è cresciuta l’intesa tra i loro giocatori. Non credo di essere l’unica speranza del Milan, sto facendo bene grazie ai miei compagni. Siamo una squadra, sto facendo tanti gol ma arrivano momenti in cui segni meno e tocca agli altri. Si vince e si perde di gruppo. Il passato è passato, anche con i miei compagni. Penso solo al futuro con il Milan e a fare il meglio con questa maglia. Per me è importante solo quello che sto facendo, spero di continuare. Conosco il mio livello, le mie qualità, non sono preoccupato. Mi fa piacere avere fans anche in Brasile, sono sempre stato appassionato del loro calcio. Credo che tutte le squadre dovrebbero studiarlo, ci sono tanti brasiliani tra i più forti nella storia. Da bambino ho studiato molto i loro campioni.”

UN ULTIMO PENSIERO SU LEO MESSI E SUGLI EX COMPAGNI – “Messi è di sicuro il miglior giocatore del mondo, farebbe benissimo anche in Italia ma giocare nel Barcellona, con tanti campioni vicino, è un vantaggio. Non ci sarà nervosismo con i miei ex compagni, con loro ho avuto un ottimo rapporto. Lui sta battendo tutti i record, quando lo guardo mi diverto. Quando sono andato a Barcellona, era un sogno per me come per tutti i giocatori. Mi spiace sia durato solo un anno, ma nel calcio può succedere tutto. E’ stato un grande onore, ho vinto anche con loro. Secondo me ho fatto bene lì, il mio primo anno a Barcellona è stato il mio migliore tra tutte le stagioni d’esordio. Non ho tempo per pensare a cosa sarebbe successo lì il secondo anno, se sarebbe stato ottimo come quello che sto disputando qui al Milan, ma non ho tempo per pensarci. Non ho vergogna di dire che sono stato al Barça e che spero vinca la Liga quest’anno”. 

Massimiliano Allegri

COME LA PENSA MAX ALLEGRI SULLA SFIDA DI DOMANI – “E’ un quarto di finale molto difficile in questo momento contro la squadra più forte e quindi dobbiamo essere pronti. Sono state due partite decisamente diverse: la prima prettamente difensiva, la seconda abbiamo giocato con più coraggio, con tante occasione per entrambi e domani dobbiamo fare una partita come quella. Giocando come il ritorno ci siamo presi qualche rischio e commesso alcuni errori in difesa che contro il Barcellona devi ridurre.
A livello tattico oggi proveremo alcune situazioni, a livello psicologico credo sia una partita talmente importante che non ci sarà bisogno di motivare la squadra.”

LE PAROLE DI ALLEGRI SU MESSI E SU COME PASSARE IL TURNO – “Messi è la punta di una squadra che gioca un calcio bellissimo dove tutti si mettono a disposizione, quindi domani dovremo ridurre al minimo gli errori e dobbiamo avere coraggio perché per passare il turno sarà necessario fare gol. Il risultato perfetto non c’è perché con l’Arsenal a Londra abbiamo rischiato nonostante il 4-0. Domani delle due è la partita più importante perché non si può sbagliare e poi la qualificazione ce la giocheremo nella partita di ritorno. Sabato la squadra ha ribaltato il risultato e dopo il vantaggio tutti hanno continuato a lavorare per portare a casa la partita. Oltre alle qualità tecniche la generosità è una delle prime prerogative per portare a casa il risultato.”

L’ASSENZA DI THIAGO SILVA E GLI INFORTUNATI, COME LA PENSA IL TECNICO – “Thiago Silva è un campione e mancherà, ma Nesta sta discretamente bene e fortunatamente ho altri difensori in grado di giocare anche questo tipo di partite e per questo sono sereno. Come caratteristiche dei giocatori che abbiamo difficilmente potremo giocare come l’Inter del 2010 che aveva giocatori più fisici; noi lo siamo meno, anche se a Barcellona ci siamo difesi bene, concedendo poco all’avversario, ma dopo i primi 35 minuti non siamo più riusciti ad essere offensivi. Sono convinto che questa squadra faccia più fatica a difendersi vicino all’area, come successo nei supplementari contro la Juventus.
Dispiace per le assenze che ci sono, soprattutto per Thiago Silva, ma a livello mentale la squadra sta bene, poi è normale che avrei preferito affrontare il Barcellona al completo, ma questo non vuol dire che non potremo fare una grande partita.
Ibra è un ragazzo straordinario e un grande professionista perché si mette tutti i giorni in discussione e questo è un valore aggiunto per i compagni e soprattutto per i giovani.”

Ruggiero Daluiso

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