Matteo De Angelis

Londra 2012, “biscotto” nel badminton: 8 atlete squalificate

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LONDRA, 2 AGOSTO 2012 – L’Olimpiade continua a far parlare di sé. Questa volta è il turno del badminton. Otto atlete sono infatti state squalificate perché accusate di aver falsato alcuni risultati per garantirsi gare più agevoli nei turni successivi. Tornano quindi a casa quattro sudcoreane, due indonesiane e due cinesi.

SQUALIFICA IMMEDIATA – “Un comportamento deprimente ed inaccettabile”. Queste le prime parole di Sebastian Coe, Presidente del Comitato organizzatore. Le atlete sono dunque state squalificate perché hanno avuto un atteggiamento opposto agli ideali e ai valori che l’Olimpiade vuole mettere in campo. Battute sbagliate in maniera grossolana, errori al limite del credibile. Le gare delle atlete poi squalificate si sono concluse tra i fischi del pubblico presente, segno che anche gli spettatori hanno capito fin da subito che c’era qualcosa di storto nel loro comportamento.

FUORI LE CAMPIONESSE MONDIALI – Eclatante il match tra le cinesi  Yu Yang e Wang Xiaoli, campionesse del mondo in carica, e le sudcoreane Jung Kyung e Kim Ha Na. Le prime, forti della certezza di essere comunque qualificate, hanno facilitato, e non poco, il compito delle sudcoreane. Sconfitta per 2-0 tra i mugugni generali del pubblico presente alla Wembley Arena. Il motivo? Evitare nel turno seguente lo scontro “fratricida” con le connazionali  Tian Qing e Zhao Yunlei. A quel punto però la situazione si è complicata per le altre due sudcoreane Ha Jung-eun e Kim Min-jung: una sconfitta avrebbe costretto le due ragazze al derby contro la Kyung e la Ha Na. Ma il problema è stato brillantemente superato con il biscotto combinato con le indonesiane Meiliana Jauhari e Greysia Polii, già qualificate e senza brama di vittoria a tutti i costi. La squalifica per le otto atlete è arrivata in un lampo.

TUTTO IL MONDO E’ PAESE – Per una volta non si tratta di calcio. Certo, avremmo preferito che episodi simili non si fossero verificati, ma se non altro questa vicenda evidenzia come non sia solo il mondo del pallone ad avere problemi simili. Come dice il proverbio tutto il mondo è paese. La situazione, come se non fosse già stata abbastanza grave, è poi degenerata in una sorta di turbine senza fine. “Hanno cominciato le cinesi – ha esclamato il tecnico della Corea del Sud Sung Han-Kook –  sono state loro a farlo per prime. Loro non volevano ritrovarsi in semifinale contro le altre cinesi, quindi anche noi abbiamo provato a fare lo stesso”. Risposta immediata della cinese Yu Yang: “Eravamo già qualificate, perché avremmo dovuto sprecare energie?”. Le dichiarazioni però non sono servite a nulla e le atlete torneranno a casa a mani vuote e con una gran brutta figura davanti al mondo intero.

a cura di Matteo De Angelis

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