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Cr7, il diesel mette il turbo: Re dei Bomber a giugno

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Aveva destato clamore l’iniziale astinenza da gol del portoghese in Serie A, fino alla rete col Sassuolo, poi replicata nel corso del match. Da quel momento Ronaldo non si è praticamente più fermato, nonostante i 10 gol in 15 partite senza solo 1 minuto saltato possano apparire come un bottino normale, rispetto a quelli esorbitanti degli anni passati fra Manchester e soprattutto al Real.

In realtà il contributo offerto da Cristiano alla causa bianconera riesce ad andare ben oltre le reti realizzate, il che stupisce ancor di più in modo positivo rispetto a quello che si poteva credere alla vigilia del suo esordio nel calcio italiano. Sono ben 8 infatti gli assist forniti dal lusitano in queste prime 15 partite, nessuno come lui in Italia, a dimostrazione di quanto il suo impatto mentale, emotivo e di leadership nella rosa di Allegri sia stato a tutto tondo, non solo da un mero punto di vista realizzativo. Un Ronaldo che si è preso in mano ogni responsabilità, rigori e calci di punizione compresi, perché il gol rimane nel sangue ed essere capocannoniere anche della Serie A è un suo chiaro obiettivo, anche se mai dichiarato.

La sua fame è nota e dopo aver balbettato a inizio anno, perché anche un campione come lui necessita di adattamento nel duro calcio italiano, ora è a solo 1 gol dal capocannoniere, occupato a sorpresa dal polacco del Genoa, Piatek. 11 reti per quest’ultimo, quotato a 7 da bwin.it. Una quota decisamente superiore rispetto a quella di cui ovviamente gode Cr7, dato a 1.40.

Nel mezzo troviamo Immobile, a 6 volte la posta, partito con la solita costanza degli anni precedenti e che insegue ad appena una distanza dalla punta della Juventus. Il campano però è in buona compagnia ed intende gridare battaglia assieme ai soliti noti, nonostante fino ad ora non abbiano entusiasmato: Icardi, Mertens, Higuain su tutti ma anche i più deludenti Dzeko, Dybala e Belotti.

La punta italiana dopo il titolo di due anni fa viene da una stagione e mezza piuttosto deludente e incostante, ma intende prendersi nuovamente il titolo di cannoniere nazionale più prolifico, in questo momento nelle mani di Quagliarella. E proprio quest’ultimo è al centro di una bomba di mercato che potrebbe condizionare la corsa al titolo di Re dei bomber: il suo passaggio al Milan, dopo lo stallo della trattativa fra Ibra e la dirigenza rossonera.

Per il momento Cristiano Ronaldo non guarda tutti dall’alto ma la sensazione è che possa farlo a breve. Con lo stop fino a febbraio della Champions League il numero 7 bianconero avrà la possibilità di concentrarsi esclusivamente sul campionato, inanellando una serie di reti utili a prendersi lo scettro come da tutti previsto al momento del suo arrivo.

Fieno in cascina da mettere perché da marzo, come i suoi tifosi sperano, potrebbe iniziare a tirare il fiato in vista delle fasi salienti della tanto sognata Champions League.

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