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La Opinión

Il regalo di Natale di Carlo Ancelotti al Napoli

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Il Natale ormai si avvicina e, per la prima volta nella storia della Serie A, quest’anno non fermerà il campionato: sarà boxing day, sarà grande calcio in pieno inverno. Sarà soprattutto l’occasione per strappare punti importanti nell’ultimo periodo di un anno come al solito intensissimo. Come intensissimi sono stati gli attimi vissuti dal Napoli in un 2018 ricco di emozioni. E in un dicembre che gli azzurri, guidati da Carlo Ancelotti, vogliono chiudere in bellezza. 

Tutti, dalle parti del San Paolo, si aspettano un regalo di Natale di quelli importanti. Il regalo di Carlo Ancelotti. Che tradotto significa sei punti, da dividere tra Spal ed Inter. E che ancora può significare alimentare le pur vane speranze scudetto, con una Juventus sempre più ammazza-campionato. E che può significare comunque dare continuità, proseguire sui binari costruiti dal principio del nuovo ciclo. E che può significare in prospettiva che l’anno nuovo, forse, può portare davvero una vita nuova agli azzurri. Vittoria, finalmente. Trionfo, gloria, perché no. E soprattutto l’immortalità, quella sportiva che, in una città folle e impazzita come Napoli nessuno negherebbe ad Ancelotti e i suoi ragazzi. Ma prima restiamo focalizzati sull’anno che va chiudendosi, d’altronde le premesse per il futuro si costruiscono nel presente.

Spal ed Inter, dicevamo, un doppio impegno che sa di ennesima prova di maturità per gli azzurri. Contro i ferraresi, al San Paolo, occorreranno forza mentale e concentrazione: è un impegno, come al solito, da non sottovalutare, contro una squadra che a differenza delle altre cosiddette piccole, in campo mette esperienza e qualità e che può risultare una matassa difficile da sbrogliare: ne sanno qualcosa gli azzurri, vittoriosi a fatica lo scorso anno a Ferrara e vincitori al San Paolo di misura. Il primo regalo di Natale firmato Ancelotti passa dai tre punti del San Paolo. E poi saranno luci a San Siro, per il ritorno di Re Carlo in quello stadio che, coi colori rossoneri, l’ha consacrato nel Nirvana del calcio. Sarà anche un po’ derby, sarà anche una sfida-spauracchio, un crocevia. Per l’Inter, certamente. Per gli azzurri, soprattutto. Nella San Siro nerazzurra praticamente si decideranno le sorti del secondo posto, o comunque buona parte di questa rincorsa. Si deciderà la vera ed autentica anti-Juve, se può valere qualcosa in un campionato in cui la Juve può essere forse fermata solo da se stessa. Si deciderà la seconda forza del campionato ed automaticamente la maggior candidata nel futuro ad insidiare la Vecchia Signora. E qui che Ancelotti probabilmente presenterà il suo miglior regalo di Natale, con quelli che diventerebbero in automatico tre punti più che pesanti. I tifosi del Napoli ci credono, la squadra stessa ha cominciato a crederci. Dopo un dicembre intenso, intensissimo, con vittorie pesanti e punti altrettanto importanti. Manca giusto l’ultimo tassello per chiudere il cerchio ed un 2018 indimenticabile. L’anno dei 91 punti e dello scudetto mancato, ma sfiorato. L’anno dell’avvento di Carlo Ancelotti. L’anno della maturazione definitiva, l’anno delle certezze che soppiantano le fragilità. L’anno in cui, più di tutti, il Napoli ha capito di essere veramente grande. 

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