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Chi è il pusher?

Wanda parla e l’Inter sbanda: la Pazza della Beneamata

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Wanda Maxi Lopez

La potenza delle donne, anche nel calcio, non ha eguali. Comandano loro, non c’è nulla da fare. Lo insegna la storia, anche piuttosto recente. Chiedete pure a Zidane cosa pensava la sua consorte di Torino e come si è trovata a Madrid, fate lo stesso con quella di Ibra prima di abbracciare Milano, in ambedue le sponde. E ora, l’evoluzione massima: ma moglie sotto forma di agente, di un capitano giovanissimo, di una delle più importanti squadre del mondo.

Un mix letale realizzato dall’avvenente Wanda Nara, moglie e procuratrice di Icardi, bandiera dell’Inter. Mai fino in fondo amata per le note rivelazioni nell’autobiografia contro la Nord, mai fino in fondo stimato per quell’esposizione di lusso e beni via social che a tanti (soprattutto invidiosi) fa storcere il naso. Mai fino in fondo amati entrambi per aver dato luogo al triangolo adultero con Maxi Lopez e figli di mezzo, roba soap opera.

L’ultima uscita dell’argentina lascia però davvero perplessi, per le circostanze ad appena 24 ore dalla cena di Natale e per le parti in causa.

“Ancora mi devo sedere e parlare. L’accordo è lontano, o meglio, non è così vicino come si dice. Mauro non si discute, deve rinnovare punto e basta. Non è una questione di soldi, quanto prende ad esempio Higuain?. La nostra priorità è l’Inter. La società mi aveva contattato nel bel mezzo della Champions per parlare, ma io ho detto di aspettare. Ma perché devo fare sempre io la figura di m…? Perché non si dice qualcosa a Suning? L’Inter la scorsa estate voleva mandarlo alla Juve, fu Mauro a dire di no. Ha rifiutato anche più soldi. La Juve per convincermi mi ha detto che avrebbe fatto coppia con Ronaldo, e alla fine è arrivato davvero. Mi hanno detto che Icardi sarebbe stato l’unico numero 9…”.

Una bomba ad orologeria lasciata esplodere nelle mani della sapiente dirigenza nerazzurra, che questa volta non abbocca. Anzi rilancia e zittisce la Nara, soprattutto grazie all’arrivo di uno che ieri non è nato, ma nemmeno l’altro ieri. Beppe Marotta, giunto da quella Juventus citata in causa e che invita caldamente la procuratrice del n.9 nerazzurro a trattare di tali argomenti nelle sedi più opportune, che certo non sono quelle di Instagram, Twitter o Facebook. Pur non trapelando, come di consueto, voci ufficiali provenienti da Suning ed il giovane Presidente Zhang, si dubita che possano aver fatto piacere le ennesime parole fuori causa della bionda argentina.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Piero Ausilio, che ha definito “folcroristiche”, per usare un eufemismo le parole di Wanda, ricordandole l’indirizzo presso cui soggiorna ogni giorno, la sede dell‘Inter. Per ora la coppia glamour del calcio italiano incassa, in attesa di capire se lascia o raddoppia, l’Inter si aggiudica il primo round.

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