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Inter, Spalletti accerchiato: Conte e Mourinho liberi

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mourinho spalletti

Quando sposi un progetto con l’Inter, stai pur certo che sarà degno dei matrimoni più tempestosi. Luciano Spalletti aveva appena lasciato la calda e folle piazza di Roma, contribuendo a quanto dicono gli accusatori al ritiro di Francesco Totti, per accasarsi nella calda dimora interista, per non dire bollente. Credeva forse di aver accumulato un discreto credito dopo il raggiungimento della Champions League lo scorso anno, per il rotto della cuffia, andando a vincere a Roma in casa della Lazio, al termine di un match degno della Pazza Inter, come intonano le note dell’inno nerazzurro.

E invece no, perché alle prime difficoltà o almeno presunte, ecco che escono fuori le voci di esonero e soprattutto, di suoi successori. E se questi rispondono ai nomi di Conte e Mourinho, ecco che nessuno vorrebbe davvero essere nei panni del tecnico di Certaldo. Difficoltà presunte perché a ben vedere la stagione dell’Inter, non se la passa poi così male. Detto e saputo di una Juve irraggiungibile con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, Bonucci, Cancelo ed Emre Can, l’Inter è oggi saldamente terza con ben 7 punti di vantaggio sulla Lazio, quinta e fuori dalla lotta.

Vero, è uscita dalla Champions, ma come biasimare la beneamata, che bene non aveva ricevuto dall’urna di Nyon, la quale l’aveva accoppiata con Barcellona, Psv e Tottenham? L’eliminazione giunge solo per differenza reti, a 7 minuti dalla fine: vero, un peccato normale non vincere l’ultima in casa col già eliminato Psv, ma adesso l’Europa League può diventare molto più che un premio di consolazione, bensì l’opportunità di far strada ed esperienza internazionale e perché no, provare a vincerla. L’impresa non è impossibile.

Certo è che il lavoro di Spalletti in questa seconda parte di stagione, semplice non sarà. E poverino, nemmeno è fortunato. Prima Conte che non si accorda col Real quando tutto sembrava fatto, poi Simeone che ribadisce di avere l’Inter nel suo futuro e infine il colpo di grazie: Mourinho che si dimette. Tre dei più grandi allenatori al mondo liberi, o presto tali, due dei quali amatissimi dal popolo nerazzurro e il terzo che risultati alla mano, non tarderebbe a farsi voler bene.

In tutto ciò una Wanda Nara che non accenna a chiudere la bocca, gettando fango e agitazione nel mondo interista: la rivelazione di un Icardi offerto alla Juve per giocare con Ronaldo, un rinnovo per cui mai è stata chiamata e quel piede e mezzo fuori dalla Milano nerazzurra in estate, altro che senza mercato sbotta Wanda. Insieme ai tweet fuori luogo del papà dell’amico Lautaro ecco che la situazione interista torna caldissima.

Con l’incubo fair play finanziario che torna ad incombere. Chissà se già il mese di gennaio possa essere quello buono per il sacrificato di turno in nome di un ritorno ai conti nel bilancio. Potrebbe essere Perisic, prossimo ai 30 e in netto calo di rendimento, o magari (temono i tifosi) uno Skriniar che verrebbe ricoperto d’oro dalle big europee. L’Inter resiste e aspetta la prossima estate, la prima (si spera) dell’era Suning libera dai vincoli del controllo Uefa.

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