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Chi è il pusher?

Panatta campione sgonfiato: Sau diventa il “sorcio”

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panatta sorcio

Adriano Panatta è uno di quelli che non parla mai, quando lo fa però, scatena l’inferno. Commentatore d’eccezione per Eurosport, spunta solamente dalle semifinali in poi di qualche torneo dello Slam, Parigi soprattutto: le sue opinioni fanno discutere e al tempo stesso sono sufficienti a trattenere gli spettatori sul canale e a commentare via social.

E’ osannato perché non conosce diplomazia, ma è detestato per lo stesso motivo. Non è un caso che nonostante sia probabilmente il più grande tennista italiano di tutti i tempi assieme a Nicola Pietrangeli, non detiene alcuna carica federale e non sia mai presente ad alcuna cerimonia ufficiale, come si conviene ad un fuoriclasse che ha rappresentato lo sport italiano alla sua maniera.

Forse quel tweet non doveva arrivare a caldo, ma conoscendo il personaggio è probabile che lo avrebbe scritto anche a freddo. Da tifoso giallorosso doc non poteva esimersi dal commentare in malo modo quell’incredibile 2 a 2 di Sau allo scadere, quando il Cagliari era oramai in 9 e abbandonato ad una sconfitta casalinga. “Il sorcio” però, cagliaritano doc e bandiera dei sardi, siglava in contropiede la rete di un pareggio impossibile.

Così lo ha definito il vincitore di Roma e Roland Garros nel 1976, scatenando le ira della società cagliaritana e dell’intera città: “Panatta era un campione solo quando giocava“. Non è la prima volta che l’avvenente ex tennista rilascia dichiarazioni al vetriolo, mai banale e scontato, anche questa volta è uscito dalle righe nonostante le intenzioni non fossero certamente quelle di ledere la dignità del giocatore e tanto meno del popolo sardo.

Dalle diatribe con McEnroe allo snobbare Fognini, non si è mai creato troppi amici attorno e, detto sinceramente, non è che la cosa gli abbia mai recato troppe notti insonni. Tutti lo vorrebbero, nessuno ha il coraggio di prenderselo: lui dietro un microfono ci sta anche bene, quando vuole, ma pretende di avere brighe sciolte. Adesso è uscito con un nuovo libro, sulla copertina Federer, l’unico che davvero stima e che “sarebbe stato all’altezza di giocare con una racchetta di legno“. Dopo tutto, ha detto anche che Djokovic e Nadal lo annoiano.

Questo è Panatta, prendere o lasciare.

SPORTS AGENCY SC24

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